Come organizzare un matrimonio low cost

Per risparmiare su pranzo, fiori e abito, potreste optare per un pic nic di nozze: divertente ma al risparmio

Quanti di voi si sono annoiati a un matrimonio? Tanti. Tolti quei parenti che amano partecipare ai banchetti di nozze “perché se magna“, quelli che si divertono “perché si balla con l’orchestrina” e la zia Eusebia che vede nell’evento l’unica occasione dell’anno di tirare fino a tardi, il resto degli invitati una volta terminato l’antipasto comincia a soffrire. I più fortunati possono giocarsi la carta dei bambini a casa, colpiti ahimè da un’improvvisa febbre, che con un «Ci dispiace tanto ma dobbiamo proprio scappare», si congedano e se ne vanno. Passi la cerimonia, passi il rinfresco post-cerimonia offerto ai presenti mentre i piccioncini si fanno immortalare dal fotografo nel parco del ristorante mentre si baciano, mentre si guardano negli occhi con aria sognante, mentre lanciano per aria le colombe, mentre si abbracciano seduti sul finto pozzo, mentre lui le solleva l’orlo del vestito e guarda con aria da mandrillo la giarrettiera della consorte… ma una volta arrivati al sorbetto al limone, si inizia a guardare l’orologio domandandosi come mai il tempo sembra essersi fermato. Sono le sei di sera e tu stai ancora pranzando. Devono ancora servire due portate di carne e dai balli a coppie si è passati ai balli di gruppo. Sembra di stare in un villaggio turistico. Le zie dello sposo over 50 sono scese in pista a scatenarsi. Si dimenano come veline stagionate sulle note del meneito.

Volete evitare tutto ciò? Organizzate un matrimonio al sacco. È l’ultima tendenza, per risparmiare su costi e noia. Secondo un’indagine Federconsumatori il costo di un matrimonio classico, quello che prevede un centinaio di invitati, nel 2008 è aumentato del 6%, soprattutto a causa di addobbi floreali e ristorante. Volete una cifra tanto per farvi un’idea? Oltre 50mila euro. Una follia (almeno secondo noi), il doppio rispetto al 2001. Si fa presto a raggiungere questa cifra da capogiro, tra vestiti, accessori, bomboniere, noleggio dell’automobile, autista, fiorista, fotografo e chi più ne ha più ne metta. Quindi perché non organizzare un ricevimento alternativo? Chiamatelo wedding picnic o nozze low cost al sacco, la sostanza non cambia. Si festeggia nel verde, quindi una volta usciti dalla chiesa o dal municipio sarà d’obbligo togliersi il tacco 10 e mettersi dei comodi sandali bassi. Un buffet informale durante il quale i bambini presenti non saranno obbligati a stare inchiodati a tavola ma potranno scorrazzare allegramente sul prato. La location? Un parco oppure un agriturismo con banchetto servito all’aperto, il giardino della casa dei genitori o dei nonni. Il risparmio è considerevole: si passa dai 25-40 euro a persona contro i 100-130 di un festeggiamento tradizionale, eliminando l’affitto del locale o della villa antica che sia. Si può risparmiare anche sull’abito, scegliendo sì un bel capo, ma che sia utilizzabile anche in altre occasioni (ovvero non un vestito “a bomboniera”). Per un album fotografico alternativo si possono mettere a disposizione degli invitati delle macchine fotografiche usa e getta da restituire finito il rullino: in questo modo ognuno di loro immortalerà a suo modo il vostro giorno, e vi lascerà un ricordo personalizzato. Le bomboniere? Confetti e stop. Tanto, diciamocelo, nove volte su dieci i ninnoli sono perfettamente inutili e tempo qualche mese vengono archiviati (leggasi: buttati nell’immondizia) o regalati alla pesca di beneficenza del paese.

La regola numero uno per una perfetta riuscita restano comunque la stessa: nulla va lasciato al caso. Servirà sempre un servizio di catering che si occupi di accogliere e rifocillare gli ospiti. Va bene l’informalità, ma è pur sempre un matrimonio.

Come organizzare un matrimonio low cost