La mamma è sempre la mamma (soprattutto se imperfetta)

C'è quella super-organizzata, quella iper-ansiosa, quella stra-incasinata. Dora e Sara ci raccontano (in esclusiva) i mille modi di essere mamma

Ci proviamo tutte, ogni giorno, in tutti i modi. Ci vogliono perfette, infallibili, moderne Mary Poppins alle prese con le mille e una cosa da fare e disfare. Essere mamma è un mestiere, il più complicato e sfidante del Terzo Millennio. Se poi ci metti qualche complicazione accessoria (marito che non collabora o non c’è proprio, la collega che ti fa la guerra, la suocera che pretende attenzioni, il pannolino da togliere, le tabelline o il vestito della recita), più che un mestiere diventa la scalata dell’Everest. Quella che comincia ogni mattina quando suona la sveglia.

Alzi la mano chi, guardando altre mamme, non ha provato una delle seguenti sensazioni:

AMMIRAZIONE
Per le mamme “Madre Teresa di Calcutta“: generalmente con tre o più pargoli, sempre sorridenti e sempre con un paio di merendine in più nella borsa. Sai mai che un’altra mamma (magari un po’ frikkettona) abbia dimenticato lo spuntino di metà pomeriggio

RABBIA
Per le mamme “a grappolo“: quelle che ti propongono una seduta di yoga emotivo alle 11 di mattina e un apericena vegano alle 17.30. Mentre i bimbi sono a lezione di pianoforte a coda o a studiare cinese con la tata tedesca

INVIDIA
Per le mamme “speed-date“: le riconosci perché, mentre i figli giocano a nascondino, chattano e postano selfie come non ci fosse un domani

SOLIDARIETÀ
Per le mamme “una su mille ce la fa“: quelle che non si sono mai riprese dal parto. I figli prima di tutto. A costo di uscire di casa in ciabatte

TERRORE
Per le mamme “Nostradamus“: Quelle “non correre che prendi freddo”, “non toccare che prendi le malattie”, “non guardare sennò diventi cieco”

Qualcuno può forse smentirci?

La mamma è sempre la mamma (soprattutto se imperfetta)
La mamma è sempre la mamma (soprattutto se imperfetta)