Una scuola senza orari e senza voti a Berlino. E i risultati si vedono

Lo scopo di questo innovativo metodo educativo è appassionare gli studenti, creare in loro senso di responsabilità e fiducia in se stessi. Oltre a sviluppare un'intelligenza più flessibile

Di problemi la scuola ne ha tanti: insegnanti precari, edifici che cadono a pezzi, programmi di studio desueti e lontani dalla vita reale. Risultato gli studenti sono sempre meno attenti (mentre per gli iperattivi, è arrivata la bici-banco) e sempre più annoiati.

Le strategie sperimentate da vari istituti per colmare questo gap e risvegliare l’attenzione degli alunni sono molte e tra le più diversificate. Mentre nella Robert W. Coleman School di Baltimora si sostituisce la punizione con la meditazione, alla Evangelische Schule Berlin Zentrum (ESBZ) si eliminano voti e orari. Almeno fino ai 15 anni. Fatta eccezione per alcune materie obbligatorie (tedesco, matematica, inglese e scienze sociali), sono gli studenti a decidere cosa studiare e quando dare gli esami. Tra le discipline di studio compaiono “responsabilità” e “sfida“. Ad esempio i ragazzi di 14 anni sono chiamati ad organizzare un’avventura con 150 euro di budget. Così c’è chi decide di andare in kayak e chi di lavorare in una fattoria.

La Evangelische Schule, come riporta il Guardian, intende rispondere alle esigenze del mercato del lavoro che chiede nuove intelligenze. L’intento è di trasmettere agli studenti fiducia in se stessi, senso di responsabilità e desiderio di affrontare le sfide in autonomia.

Gli alunni sono stimolati a sviluppare un’intelligenza più flessibile e meno nozionistica, a studiare non tanto per la competizione e la ricompensa (da qui l’assenza di voti, aspetto caldeggiato da molti intellettuali, come Noam Chomsky). Lo scopo è farli appassionare a ciò che studiano e ad applicare correttamente le nozioni che apprendono. Così invece che eseguire un compito di matematica, è chiesto loro di programmare un videogame. Esistono analogia col metodo Montessori e Steiner ma la ESBZ insiste su un sistema di regole più rigide.

Il progetto pone l’accento sulla responsabilità sociale, sullo spirito ecologista, cosmopolita ed è improntata sulla fiducia e il rispetto reciproco: “Vogliamo che ogni bambino sia percepito nella sua straordinarietà e irripetibilità”.

Gli esperti hanno sollevato dei dubbi sul metodo educativo della ESBZ, chiedendosi se fosse in grado di formare gli studenti nel senso classico del termine e se sia un modello esportabile anche in zone più depresse di Berlino. Entrambi i quesiti hanno avuto risposte positive. Gli studenti della Evangelische Schule hanno conseguito risultati migliori media voto. Dal 2007, anno della sua apertura, gli studenti sono passati da 16 a 500, con lunghe liste di attesa. Nel resto della Germania 40 scuole si stanno organizzando per adottare il suo metodo.

La ESBZ è però una scuola privata, i costi oscillano tra i 700 e i 6.330 euro. Ma la retta dipende dal reddito. Il 5% degli studenti è completamente esente.

C’è da chiedersi se un modello di scuola di questo tipo possa essere applicato anche in Italia.

 

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