Troppo o troppo poco: il giusto equilibrio nell’alimentazione

Imparare ad apprezzare tutti i sapori è importante, ma spesso i bimbi richiedono sempre le stesse pietanze o ne rifiutano alcune in particolare. Avvicinarli alla tavola in modo sereno è il primo passo per assicurare loro un'alimentazione varia e sana.

Poco tempo per fare la spesa e cucinare e spesso a tavola si ripete lo stesso copione: i bimbi vorrebbero sempre gli stessi piatti oppure si rifiutano di assaggiare le verdure o i legumi. Dati del Ministero della Salute parlano di una situazione critica: circa il 20% dei bambini italiani è sovrappeso e di questi, il 10% è addirittura obeso. Il 25% non consuma frutta o verdura ogni giorno e il 18% pratica sport solo un’ora la settimana. Una situazione rischiosa, perché il sovrappeso infantile predispone a una serie di patologie in età adulta.

Ma c’è una buona notizia: ci sono semplici strategie per evitare questi problemi. Si inizia allattando al seno i neonati, per arrivare a un atteggiamento sereno al momento di sedersi al seggiolone: se il bimbo non mangia tutto subito, pazienza, l’importante è che cominci ad assaggiare nuovi sapori. No anche a pranzi troppo abbondanti: lo stomaco dei bimbi è piccolo e si riempie velocemente. Bibite zuccherate, merendine e snack sono da consumare con parsimonia, magari in occasioni speciali come le feste di compleanno.

I nutrizionisti indicano in 1.600/1.800 le calorie di cui un bimbo di 6 anni ha bisogno quotidianamente per crescere. Se nel nostro Paese arriviamo spesso a superarle abbondantemente, i numeri che riguardano altre zone del mondo sono molto diversi: circa 795 milioni di persone, infatti, nel mondo non arrivano a quella soglia e ogni anno tre milioni e centomila bambini muoiono prima di aver compiuto il quinto anno di età a causa della scarsa nutrizione.

È ciò che succede in Mozambico, ad esempio, dove il 43% di bambini sotto i 5 anni è malnutrito e nel 2015 circa 82mila bambini non hanno superato il quinto anno di vita. Le cause sono molteplici e rimandano a povertà, condizioni climatiche avverse che rendono impossibile l’agricoltura, guerre e conflitti, sfruttamento da parte di operatori del mercato. In molti casi intervenire per cambiare la situazione è possibile, e si può farlo in modo semplice e partendo “dal basso”: con un’adozione a distanza.

Con una piccola quota è possibile cambiare la vita di un bambino, di una famiglia e di conseguenza di un’intera comunità, consentendogli di continuare gli studi e finanziando piccoli progetti nel campo dell’agricoltura, della salute, dell’istruzione. ActionAid raggiunge con l’adozione a distanza oltre 170.000 bambini nel mondo, dando una possibilità concreta di cambiamento a milioni di persone in 40 paesi del Sud del mondo. Basta un piccolo aiuto per far rinascere la speranza e per aiutare tante comunità a ripartire: scopri come su adozioneadistanza.actionaid.it.

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