Omeopatia, la cura dolce sempre più scelta dalle mamme

Arrivano i primi freddi e i bambini, puntualmente, si ammalano. Comincia la lunga sequela di influenze (leggi anche: la dieta anti-influenza, dai limoni ai cibi che aumentano le difese immunitarie) , sinusiti, bronchiti, congiuntiviti, allergie  stagionali e chi più ne ha più ne metta. Alcuni bimbi, poi, sono particolarmente  ricettivi e recidivi alle infezioni virali e batteriche e per i genitori la stagione invernale è un vero  e proprio incubo.

Sempre più mamme, consapevoli del dramma che sta per consumarsi, consigliate dal proprio pediatra o per esperienza personale, corrono al riparo in tempo e cominciano fin dai primi mesi autunnali una cura preventiva omeopatica. Nella speranza, soprattutto,  di non dover ricorrere a troppe cure antibiotiche che, si sa, uccidono i batteri ma indeboliscono anche l’organismo. Gli antibiotici tra l’altro non servono contro i virus e non è sempre così semplice e immediato capire se la causa del malessere del nostro bimbo sia di natura virale o batterica. Ecco perché sono ormai tutti d’accordo nell’affermare meno si abusa di antibiotici e meglio è.

L’omeopatia è largamente in crescita tra la popolazione femminile, mamme in primis. Secondo una ricerca condotta dall’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (O.N.Da) oltre il 70% delle donne ha avuto un’esperienza positiva con l’omeopatia, nella maggior parte dei casi per far fronte alle malattie influenzali e da raffreddamento o per rafforzare le difese immunitarie.

Al tempo stesso,  secondo un recente sondaggio eseguito dalla Sip (Società italiana di pediatria), ben un pediatra su quattro prescrive rimedi omeopatici per bambini, che stanno diventando sempre più comuni, spesso prescritti in associazione alle cure della medicina classica. Si parla in questo caso di “medicina integrata”.

Oggi molti studi dimostrano l’efficacia delle terapie complementari, in particolar modo nei disturbi che tendono a cronicizzarsi o a ripresentarsi di frequente nei piccoli, come l’asma allergico, le infezioni respiratorie recidivanti, le dermatiti atopiche e le difficoltà respiratorie nasali, soprattutto notturne.

Ricordiamo, a chi ancora non lo sapesse, che l’omeopatia si basa sulla “legge dei simili”, secondo la quale al soggetto malato si deve somministrare, in dosi infinitesimali, quella sostanza che ha prodotto sperimentalmente nel soggetto sano, in dosi forti, sintomi e segni simili a quelli da curare. Per saperne di più: Omeopatia, tutti i segreti di uno dei più diffusi metodi di cura del mondo occidentale.
L’omeopatia ha mostrato di essere particolarmente adatta a curare i più piccoli e spesso sono proprio i genitori a richiederla. Il motivo della validità è, secondo i pediatri che la prescrivono, dovuta al fatto che il sistema immunitario del bambino è particolarmente reattivo non essendo il suo organismo ancora vittima della tossicità dei farmaci. In particolare sia i granuli sia i globuli omeopatici (da sciogliere sotto la lingua) sono particolarmente utili per curare i disturbi da raffreddamento, le infezioni del cavo oro-faringeo e i disturbi allergici stagionali (riniti e congiuntiviti). La cura omeopatica, infatti, ha il vantaggio di agire preventivamente aumentando le difese immunitarie ancora integre del bambino. I granuli omeopatici sono usati anche per i problemi della dentizione e rappresentano un’ottima risorsa per i problemi del sonno e nei tanto temuti e sempre più frequenti disturbi del comportamento.

 

Omeopatia, la cura dolce sempre più scelta dalle mamme