Obesità infantile: no a dolci e bibite gasate a bimbi sotto i due anni

L'obesità infantile è uno dei problemi di salute più gravi e frequenti nei Stati industrializzati, tanto che ora si cerca in tutti i modi di rallentarne la diffusione

L’obesità infantile fa strage ogni anno di tantissimi bambini, che così sono destinati a una vita malsana e difficile. Per combattere la rapida diffusione del disagio alimentare negli anni d’infanzia nei Paesi industrializzati (come quelli anglosassoni oppure quelli in cui si parla una lingua romanza), i medici consigliano di evitare di dare ai bambini i dolci e le bibite gasate. E non solo ai piccoli sotto ai due anni, ma anche a quelli un po’ più grandicelli. Si consiglia di coltivare in loro uno stile di vita sano, insegnando ai bambini dai primi anni della loro vita a rapportarsi con il cibo nella maniera giusta. Difatti, come mostrano diversi studi effettuati, lo stato di salute dei piccoli dipende al 100% dai genitori. Questi possono proibire una pietanza, concederla nelle occasioni particolari, oppure fargliela mangiare frequentemente. E cosa non farebbero i grandi, pur di vedere crescere i loro figli forti e vigorosi?

A delle volte, come consigliano molti esperti della psicologia infantile, è davvero meglio proibire del tutto. Certamente, all’inizio i piccolini non capirebbero tale scelta e magari ne seguirebbero delle reazioni violente e del tutto prevedibili. Del resto è la natura umana: se ci viene vietato qualcosa all’inizio non si capisce il motivo, s’innescano vari meccanismi di difesa e solo dopo un paio di anni si arriva a capire che invece sì. Era necessario per proteggersi da problemi alla salute molto gravi. E che il semplice e scontato “io voglio” deve immediatamente passare al secondo piano, lasciando spazio a una migliore comprensione dei gesti genitoriali. Purtropponessun bambino conosce i problemi che comporta l’obesità infantile. All’inizio gli potrebbe sembrare un divieto stupido, quello di non mangiare i dolci.

Eppure da grande questo lo potrebbe salvare da vari problemi al cuore, dai problemi all’apparato ossoscheletrico e a quello circolatorio da adulto respirerà sicuramente meglio, si sentirà più sicuro con i rappresentanti dell’altro sesso e così via. La rinuncia da bambini serve per migliorare la vita da adulto. Ogni adulto, poi, potrà diminuire la quantità di rinunce che i suoi bambini dovranno compiere. Difatti esiste una lista apposita di alimenti che bisogna evitare di far mangiare ai propri piccoli. I cibi fuori dalla lista sono da considerarsi sani, e quindi possono trovarsi fuori dai divieti. Quelli dentro, invece, sono da proibire assolutamente. Alcuni psicologi consigliano comunque di non vietare i dolci pericolosi del tutto, dando la possibilità ai piccoli di mangiarli raramente.

Inoltre, quando gli adulti diventano consapevoli della semplice verità (ovvero che si è quel che si mangia), incominciano a prestare una maggiore attenzione anche alle etichette degli altri prodotti alimentari per sapere cosa si mangia. Perché nonostante i dolci con gli zuccheri siano pensati appositamente per i bambini, vi sono altri prodotti che vengono assunti in grandi quantità anche dagli adulti. E generalmente questi non si fanno molti problemi a proposito della quantità di zuccheri o di altre sostanze nutritive nell’alimento. L’usanza di leggere sempre le etichette, quindi, si sviluppa nel tempo ed è indicata da molti studiosi delle scienze dell’alimentazione come sicuramente positiva. La lettura degli ingredienti (bisogna ricordarsi di non mangiare troppi cibi con le varie aggiunte chimiche, come coloranti o conservanti) e dei componenti nutrizionali, permettono di farsi un quadro alimentare preciso.

Così viene diminuito il rischio di veder soffrire i propri piccoli di obesità infantile a seguito dell’assunzione di cibo troppo calorico o dolce. Prima per combattere l’obesità infantile si cercava di puntare sulla prevenzione da adulti, spiegando a tutti come sia importante diminuire la quantità di cibi pericolosi. Ora, invece, l’American Heart Association promuove una politica di bando totale, mostrando come sia importante evitare del tutto l’apporto di sostanze ipercaloriche e zuccheri vari agli organismi infantili prima dei due anni d’età. I ricercatori dell’associazione confermano come lo zucchero debba essere un ingrediente da utilizzare con assoluto equilibrio. In quanto abusarne potrebbe portare a malattie molto gravi, mentre non prenderne abbastanza farà soffrire le persone di debolezza.

Come in molti altri casi, insomma, l’ottimale sarebbe l’equilibrio perfetto. Cercando sempre di far fare ai propri piccoli dell’attività fisica (nel caso di bambini sotto ai due anni una buona idea potrebbe essere l’aerobica), che aiuti a bruciare i grassi e i zuccheri di troppo. Lo zucchero assunto quotidianamente dall’organismo umano, stando a quanto affermano gli studiosi della dietologia e delle scienze alimentari, non deve superare i 25 grammi per un totale di circa 6 tazzine di caffè. Dalle ultime ricerche appare evidente come l’Italia sia il primo Stato in Europa per quanto riguarda la quantità di bambini che soffrono di obesità infantile. Questo porta il Bel Paese anche al primo posto per quanto riguarda la diabete, la frequenza degli infarti di miocardio e di altri disagi oltremodo gravi. Oltre a rispettare una dieta povera di zuccheri, si consiglia di fare dell’attività fisica e di mantenere uno stile di vita sano.

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