Mio marito vuole portarmi via il bambino

Lui è straniero (non della comunità europea) e lei teme che gli porto via il figlio

Gentile avvocato, nel 2008 ho sposato mio marito che è cittadino tunisino. Ci siamo conosciuti e sposati in Italia, e nel 2009 abbiamo avuto un figlio. Ora siamo ai ferri corti e lui minaccia di portare il bambino nel suo paese… cosa devo fare??? Come posso tutelarmi??? Wanda da Imola

Gentile Signora,
la situazione mi sembra molto delicata in quanto se allo stato attuale non siete ancora separati, continuate entrambi a esercitare la potestà genitoriale piena nei confronti di vostro figlio con ciò potendolo portare con voi ovunque vogliate.

A onor del vero non esistono strumenti realmente tutelanti, nel senso che se anche attraverso il Giudice tutelare riuscisse a far rimuovere il bambino dal passaporto italiano del padre (sempre che ce l’abbia), basterebbe che lui utilizzasse quello tunisino – sul quale le nostre autorità non hanno giurisdizione – per eludere ogni tipo di controllo.

L’unica strada che mi sento di suggerirle è di chiedere immediatamente la separazione, evidenziando il rischio di una sottrazione internazionale di minore e chiedendo, per tale ragione, che venga disposto non solo un affido esclusivo, ma anche una regolamentazione delle visite del padre al figlio in luoghi protetti (i cosiddetti spazi neutro) sotto il costante monitoraggio di educatori e/o assistenti sociali. Ovviamente, portare il bimbo fuori dai confini nazionali senza l’autorizzazione dell’altro genitore costituisce in Italia una fattispecie criminosa punita con la reclusione da uno a quattro anni. Ciò nonostante, è inutile negare che una volta in nord africa il rintraccio di chi vuole rendessi irreperibile è pressoché impossibile e scomodare le autorità locali – sempre che possa essere risolutivo – potrebbe richiedere anche qualche anno.

Pertanto, si rivolga immediatamente a un legale per avviare l’iter giudiziario che regolamenti la fine del vostro rapporto e la gestione di vostro figlio. Viceversa il rischio resterà costante e, anzi, sarà destinato ad aumentare con il crescere della consapevolezza da parte di suo marito dell’imminente perdita del controllo sul proprio nucleo familiare.

 

Avv. Lorenzo Puglisi
Avvocato specializzato in diritto di famiglia e minorile

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