I 3 tipi di genitori che vengono bullizzati dai propri figli

I genitori bullizzati dai figli sono spesso vittime delle loro insicurezze. Per affrontare il problema è necessario comprendere le ragioni alla base dei comportamenti dei ragazzi

I genitori bullizzati spesso tendono quasi a scusare i comportamenti oltraggiosi dei loro figli, che si tratti di capricci fatti dai bambini in età prescolare o di rifiuti a muso duro messi in atto da adolescenti. Anche se la maggior parte degli adulti non la vede in questo modo, i bambini che diventano ingestibili, o verbalmente insolenti verso i loro genitori, sono a tutti gli effetti dei bulli. Cerchiamo di capire insieme quali sono i tre stili genitoriali che hanno più probabilità di innescare il bullismo nei bambini, ricordandoci che la rotta di collisione tra genitori e figli non è certo una novità.

Tutti i bambini vivono periodi di ribellione e i genitori sono spesso nella posizione di dover prendere decisioni impopolari. Quando il figlio mette alla prova l’autorità di un genitore, bisogna impostare un limite. Solo così il bambino imparerà a controllarsi. L’introduzione di limiti e di confini, è infatti essenziale per un sano sviluppo emotivo del bimbo. Il primo stile genitoriale che rischia di scatenare il bullismo nei bambini è quello del genitore che si sente colpevole per qualcosa: a causa di un divorzio, di un problema finanziario, della malattia di un padre o di una madre, e così si finisce per concedere troppa libertà. Questo comportamento si ritorcerà contro per sempre.

Poi abbiamo il genitore sempre in ansia: i bambini leggono nelle preoccupazioni genitoriali una mancanza di fiducia e di stima; questo fa nascere in loro un sentimento di rabbia e di risentimento. Infine, ci sono i genitori prevaricanti: non sopportando di vedere il figlio frustrato, intervengono e risolvono i problemi al posto suo. Il bambino così non è mai soddisfatto. I ragazzi vivono una spinta naturale verso l’indipendenza che deve essere incoraggiata; alcuni adulti rischiano invece di tarparla e di bloccare lo sviluppo emotivo nonché la naturale maturazione dei figli. È proprio vero che si dovrebbe studiare per diventare genitori.

Il bullismo è squilibrio: sintomo di una vita interiore disordinata. Quando i figli si comportano in questo modo, si deve mantenere la calma e la leadership e non farsi risucchiare nel vortice della prepotenza. Bisogna chiedersi cosa sta succedendo realmente. I ragazzi potrebbero essere stanchi, affamati, spaventati oppure potrebbero avere problemi di apprendimento o difficoltà di ambientamento a scuola. È indispensabile comprendere da dove derivano le effettive carenze, possono essere relative all’autostima, alla tensione psichica o strettamente correlate all’ansia. Individuare la causa, permetterà di affrontare il problema in maniera consapevole e mirata.

I 3 tipi di genitori che vengono bullizzati dai propri figli