Guida semiseria all’uso della lavatrice

Pochi trucchi per un bucato perfetto per azzeccare sempre il programma giusto

Birbamamme

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Vi è mai capitato di dover lavare qualcosa e non sapere come?
Perdervi tra i programmi della lavatrice? Tipo che invochi l’aiuto da casa «Mammaaaaaaaaaa…» e se non risponde ti colleghi a Internet?
Ecco. Ieri mia madre non rispondeva e il wifi era saltato.
Dopo essermi documentata consultando vari esperti del settore, ossia vicine di casa, portinaia, amiche con prole numerosa, ho deciso di stilare questa guida per le mamme impedite come me.

  • La lavatrice è come la tua migliore amica: sceglila con cura e trattala bene e ti sarà fedele finché idraulico non vi separi.
  • La lavatrice è razzista: i bianchi non si mischiano mai con i colorati.
  • I neri se la fanno coi loro simili (sì con grigi, blu e marroni).
  • I colorati adorano i climi “rigidi” (massimo 40°).
  • Le etichette sono come la stele di Rosetta: una volta decifrate ti si aprirà un mondo.
  • Le coppie di fatto vanno in lavatrice: mutande di lui + mutande dell’altro, calzini + mutande, reggiseni + mutande, calzini tuoi + mutande sue. Le ammucchiate di genere, insomma, funzionano.
  • I delicati sono un mondo a parte: meglio trattarli “a parte”, appunto. E non farli surriscaldare (non oltre i 30°) che poi se la prendono e si “rap-prendono”.
  • Anche le oche, le piume d’oca per l’esattezza, vanno in lavatrice ma ci stanno poco: lavaggi brevi, no centrifuga e mai l’ammorbidente. Ci mettono un po’ di più ad asciugare ma almeno non ti troverai con le palle di piuma nel piumone.
  • Ci sono quelli che se la tirano: di solito ostentano etichette del tipo “Lavare separatamente”. Ma dopo il primo lavaggio a mano puoi buttarli nella mischia, fidati.
  • I sintetici amano lavaggi brevi, sintetici appunto.
  • I grandi (lenzuola, tovaglie, copripiumino) si lavano meglio se sono in pochi ma non disdegnano le alte temperature.
  • Metti a tacere i capi che potrebbero ferire gli altri (zip, clip, bottoni chiusi!).
  • A 90° muore qualsiasi batterio. Ma pure le fibre dei tuoi capi e la resistenza della tua lavatrice. Meglio qualche droga in più per la tua lavatrice (leggi prodotti antibatterici) e temperature low che ritrovarsi con una lavatrice “giovane” ma già esausta.
  • I capi in lavatrice possono soffrire di claustrofobia, non pressarli troppo: piuttosto fai due mezzi carichi.
  • Ai vestiti, ai jeans, ai pantaloni piace stare sottosopra, accontentali (cioè girali al rovescio e si rovineranno meno).
  • Svuota le tasche: quando si dice che le penne feriscono più delle parole ci si riferisce ai danni provocati al cestello della lavatrice da quelle dimenticate nelle tasche.
  • Seta e cachemire falli lavare a mammà, o alla lavanderia: meglio non rischiare con lavaggi approssimativi. Idem i capi decorati. Lo strass che stress. Così la pena la lavatrice.
  • N.B. E poi dimmi, se hai bambini piccoli, hai ancora il coraggio di indossare seta,  cachemire e robe sbrilluccicanti? No. Appunto, problema risolto.
  • Prima di alzare la temperatura con “gli sporcaccioni” (leggi tute da lavoro, body dei più piccoli, macchie ostinate) ammorbidiscili: usa prodotti pre lavaggio adatti al tipo di macchia da eliminare e vedrai che anche a 60° ti daranno soddisfazioni insperate.
  • Le lavatrici rapiscono i calzini. Per evitare figli, ehm, calzini unici, metti tutti i “piccoli” negli appositi sacchetti traforati ( si comprano al supermercato).
  • Le lavatrici amano le diete personalizzate: non esagerare con detersivi e ammorbidente, igienizzante e anticalcare, le giuste dosi la tengono in forma.
    Dimenticavo: vanno pazze per gli integratori. Dagli a ogni lavaggio una pastiglietta di anticalcare e per la lavatrice sarà meglio di un antiage.
alessandra-greco

Birbamamme Esperta del mondo Mamme Alessandra Greco è una giornalista di moda, beauty e lifestyle. Ha collaborato e collabora con molte testate femminili italiane poi, diventando mamma, ha aperto un suo blog personale: BirbaMamme. Uno spazio virtuale dove si parla di “mammitudine” in maniera ironica e divertente. Arriva dal Sud ma si è traferita al Nord per confermare i luoghi comuni su clima, gente, il cibo. La coerenza è il suo sport preferito. Il suo motto? Amo la tecnologia ma odio le dipendenze. Non potrei mai vivere senza telefono. La sua arma preferita è il rossetto col quale stende tutti. Vive con un cane, un compagno e #ilRibelle suo figlio. Alleva bruchi e insegna loro a diventare farfalle. http://www.birbamamme.it/

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