Gravidanza e farmaci: l’aspirina

L'aspirina in gravidanza si può assumere oppure no? Ecco tutto ciò che c'è da scoprire su questo farmaco durante la gestazione

L’aspirina, insieme al paracetamolo e all’ibuprofene, è uno dei farmaci più utilizzati. Ma si può utilizzare in gravidanza? Le teorie su questo tema sono controverse e, se molti affermano che farebbe addirittura bene, molti sono spinti a sconsigliarla. Questo medicinale svolge un’azione analgesica, antifebbrile e antinfiammatoria, per questo viene scelto per curare dolori muscolari, mal di schiena, mal di testa e influenza.

Aspirina in gravidanza

A differenza dell’ibuprofene, che può provocare aborti spontanei e malformazioni, l’aspirina si può assumere in gravidanza anche se con estrema cautela. Alcune ricerche infatti hanno mostrato una stretta associazione fra l’aumento del rischio di malformazione allo stomaco del feto (gastroschisi) e l’assunzione di questo farmaco. Non solo: secondo alcuni studi l’aspirina aumenterebbe anche il rischio di aborto spontaneo, proprio come accade per tutti i farmaci che fanno parte della categoria degli antinfiammatori non steroidei (FANS). In tutti questi casi però l’associazione fra il problema e l’assunzione dell’aspirina non è mai stata provata.

Inoltre questi effetti collaterali si presentano soprattutto nella prima parte della gravidanza, mentre si potrebbe prendere senza problemi nel secondo e nel terzo trimestre. Infine è importante ricordare che, proprio come tutti i FANS, non andrebbe assunta dopo la trentesima e la trentaduesima settimana di gravidanza. Questo perché potrebbe provocare la chiusura del dotto di Botallo, il vaso utile per la circolazione del sangue verso il feto.

Aspirinetta in gravidanza

Molte donne preferiscono in gravidanza optare per l’aspirinetta, considerata più sicura. Si  tratta di un’aspirina che presenta un dosaggio più basso (75-100 milligrammi al giorno). Solitamente per l’assunzione dell’aspirinetta non ci sono controindicazioni e si può prendere, sempre sotto il controllo del medico, quando se ne ha bisogno. Questa tipologia di aspirina è consigliata soprattutto nelle gestanti che presentano un maggior rischio di trombosi e, secondo alcune ricerche, avrebbe anche un effetto benefico sul bambino, riducendo il rischio di aborto e di morte nell’utero, ma anche di crescita intrauterina e parto pretermine.

Gravidanza e farmaci: l’aspirina