Gravidanza: dopo l’ecografia in 4D, arriva la stampa in 3D del volto del feto

Dopo il video in 4D, la nuova moda in fatto di dolce attesa è la stampa del volto del nascituro in 3D da appendere alle pareti di casa

La nuova moda, in fatto di dolce attesa, arriva da Londra, capitale del Regno Unito e anche sede di un celebre museo delle cere: cosa potevamo aspettarci, dunque, se non qualcosa di abbastanza trash, per non dire – dipende dai punti di vista – macabro? Fra le mamme inglesi, infatti, dopo il successo del video in 4D, ormai molto richiesto anche dalle gestanti nostrane, si è diffusa l’usanza di appendere alla parete di casa la stampa in 3D del volto del feto. La procedura per realizzare questa stampa è piuttosto semplice, a patto di avere una macchina ecografica per il 3 D e una stampante in grado di stampare immagini nelle tre dimensioni. Il risultato è una sorta di maschera, anche se leggermente più concava, che riproduce in modo fedele i tratti somatici del bambino, pieghe del volto comprese. Una volta stampata, la riproduzione in 3D del rilievo ecografico del volto del bambino può essere conservata in un cassetto, oppure attaccata ad un telaio e affissa alla parete per essere mostrata ad amici e parenti.

Questa moda, che, come è facile prevedere, potrebbe affermarsi anche da noi, vista la proverbiale impazienza dei futuri genitori nostrani nell’indovinare a chi somiglierà il loro futuro bambino, ha già diviso l’opinione pubblica fra quanti ritengono si tratti di una bel ricordo da conservare in casa per far vedere al proprio figlio com’era quando era ancora nella pancia, e quanti, invece, la ritengono una gran cafonata. Quello che è certo è che, in effetti, confrontando il volto del bambino appena nato con il calco in 3D realizzato con questa tecnica, la somiglianza risulta davvero impressionante, tanto che alcuni hanno pensato di usare questo metodo per far conoscere le fattezze dei propri figli alle persone non vedenti tramite il tatto.

Ma qual è il costo della stampa in 3D del volto del proprio bambino mentre si trova ancora nella pancia? Considerando che la stampa in 3D è ancora una tecnica abbastanza innovativa, dunque costosa, si stima che il costo per la stampa di un singolo file delle dimensioni di un volto di un neonato possa essere non inferiore ai 300 euro, considerando anche il costo del materiale plastico, della profilatura e del taglio. A questo, occorre aggiungere il costo dell’ ecografia tridimensionale (dai 150 euro a salire a seconda del centro diagnostico cui ci si rivolge), più l’acquisto del telaio e della cornice. Insomma, la spesa totale per avere in casa una riproduzione fedele del viso del vostro bimbo si aggira intorno ai 500 euro. E intanto, però, dall’USA si fa avanti una moda ancora più costosa in fatto di “pance”: la riproduzione in 3D dell’intero feto durante le prime settimane di gestazione. Per averne una che riproduca esattamente le dimensioni reali, bisogna spendere non meno di 1.200 euro.

Immagini: Depositphotos

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