Gravidanza e cibi in scatola: il parere degli esperti

Gli esperti suggeriscono di evitare il consumo di cibi in scatola in gravidanza, per il ridotto valore nutrizionale e il rischio di esposizione al bisfenolo A

Un’alimentazione varia ed equilibrata durante la gravidanza è il primo passo per garantire al bambino i nutrienti necessari al suo regolare sviluppo. Stando al parere degli esperti, in questo periodo delicato per la donna e il feto è importante preferire gli alimenti freschi, evitando il consumo di cibi in scatola. Questo perché il loro processo di realizzazione ne riduce di molto il valore nutrizionale.

I rischi dei cibi in scatola in gravidanza

Diversi studi hanno rilevato nei cibi in scatola il rischio di esposizione al bisfenolo A (BPA), una sostanza chimica utilizzata nelle confezioni in plastica o policarbonato, pericoloso per la madre perché, se entra a contatto diretto con la gestante in quantità elevate, può influire negativamente sul sistema nervoso del feto, sfociando in disturbi del comportamento e problemi nello sviluppo della ghiandola prostatica.

Cibi in scatola da evitare in gravidanza

Tra i cibi che possono causare il rilascio di BPA, e che quindi è preferibile evitare di consumare durante la gravidanza, troviamo i pomodori pelati, sughi e salse pronte, per l‘alto grado di acidità che entra a contatto con il materiale di cui sono composti i contenitori.
Anche il tonno è nella lista nera dei cibi in scatola rischiosi, per via dell’elevato contenuto di mercurio.
Meglio preferire le zuppe fatte in casa, con ingredienti di cui si conosce la provenienza, a quelle pronte, perché queste ultime potrebbero contenere sodio in eccesso e conservanti, dannosi per le mamme in attesa.
Per quanto riguarda le carni in scatola, il consiglio è di mangiarle subito dopo l’apertura, conservandole poi in frigo per pochi giorni. Alcuni frutti, tra cui fragole e lamponi, vanno consumati preferibilmente freschi, perché il sistema di conservazione altera i principi nutritivi, riducendo notevolmente il contenuto di vitamina C, indispensabile quando si aspetta un bambino, in quanto migliora l’assorbimento del ferro e rafforza le difese immunitarie.
Gli esperti, infine, suggeriscono di leggere attentamente l’etichetta dei prodotti, per identificare le confezioni che contengono bisfenolo-A, tenendo conto che la 7 è la classe più pericolosa.

Gravidanza e cibi in scatola: il parere degli esperti