I genitori sono meno felici. Lo dice la scienza

Gli esperti lo chiamano “Gap di felicità dei genitori”. Ma le politiche sociali famigliari possono ribaltare le cose e rendere i genitori più felici dei non genitori

Si chiama The parenting happiness gap, ovvero il “divario di felicità dei genitori” . Ed è la spiegazione scientifica del fatto che i genitori sono normalmente più infelici (leggi stressati) dei non genitori.

“Hanno scoperto l’acqua calda”, qualcuno potrebbe obiettare. Ovvio che lo stress superi spesso la felicità e la gioia dell’essere genitori, soprattutto quando i figli sono piccoli.

La cosa interessante dello studio, pubblicato sul the American Journal of Sociology e condotto da un gruppo di ricercatori guidati da Jennifer Glass dell’università del Texas è stata analizzare la situazione dei vari paesi e capire come mai in alcuni tale divario scompare, in altri è molto alto.

Il gap è infatti molto alto  soprattutto nei paesi dove le politiche sociali per la famiglia sono inesistenti o deboli, come  gli Stati Uniti. Laddove sono più forti, il divario di felicità dei genitori sparisce del tutto e i genitori risultano alla fine più felici di coloro che non hanno figli.

Questo “grazie all’aumento della felicità dei genitori e non alla minore felicità di chi non ha figli”, scrive Glass.

A fare la differenza non è un singolo provvedimento, come per esempio il congedo parentale pagato. È la magia di un insieme di misure che coprono l’intero arco della vita e che consentono alle persone di prendersi cura dei bambini, sostenerli dal punto di vista economico e perfino goderseli di tanto in tanto in vacanza

Non tutte le politiche sono uguali. Glass ritiene che ferie e malattie pagate e sovvenzioni per la cura dei bambini abbiano l’impatto maggiore sull’aumento della felicità sia di chi ha figli che di chi non ne ha. Questo è importante, perché le politiche che usano il denaro ricavato dalle tasse per aiutare i genitori a discapito di chi non ha figli tendono a essere meno popolari

Non c’è da sorprendersi se la Svezia, con i suoi congedi parentali da sogno, ha genitori più felici (in rapporto ai loro coetanei che non hanno figli) rispetto agli Stati Uniti, dove il congedo pagato non esiste per nessun motivo, né quando si ha un bambino né, tantomeno, quando lo si alleva.

Secondo Glass, il punto non è che i genitori sono infelici. Spesso ritengono la genitorialità appagante e non vorrebbero cambiare le cose. Tuttavia, i loro livelli di stress tendono a essere superiori e questo può far passare in secondo piano la felicità dell’essere genitori.

E perché, si chiede lo studio, ci dovrebbe importare della felicità dei genitori?

Lo spiega Glass

La felicità dei genitori determina in realtà i livelli di fertilità e i costi che la società deve sostenere per curare malattie legate allo stress. In un sistema poco efficiente nell’offrire sostegno ai genitori, si avranno difficoltà a motivare le persone a fare figli e a prendersi cura di loro. Al contrario, le persone vogliono avere figli se sono messe nelle condizioni di essere genitori efficienti e lavoratori efficienti

I genitori sono meno felici. Lo dice la scienza