Bambini e vaccini: l’importanza della prevenzione

“Prevenire è meglio che curare” e i vaccini sono una tra le armi di prevenzione più efficaci a disposizione della Sanità Pubblica. Le vaccinazioni, infatti, servono a prevenire malattie infettive molto pericolose per le quali non esiste una terapia o questa non è sempre efficace, oppure malattie che possono causare gravi complicazioni.

Rispettare il calendario vaccinale, perciò, è fondamentale per garantire la salute dei nostri figli, ma anche per contribuire al controllo a livello locale o mondiale di alcune malattie.

Va tenuto presente che anche i vaccini, come tutti i farmaci, possono causare effetti indesiderati. E’ fondamentale consultare il medico curante che valuterà lo stato di salute del bambino prima di procedere con la vaccinazione.

Esistono controindicazioni temporanee, ovvero situazioni transitorie che escludono la vaccinazione solo per il periodo di tempo in cui sono presenti, come:
– malattie acute con febbre di grado elevato;
– vaccinazioni con virus viventi se nei 30 giorni precedenti è stato somministrato un altro vaccino a virus viventi;
– terapia in corso con farmaci che agiscono sul sistema immunitario o con cortisonici ad alte dosi.

Ci sono anche controindicazioni definitive. E’ opportuno non somministrare alcuni vaccini quando:
– il bambino ha manifestato gravi reazioni a precedenti vaccinazioni;
– è affetto da malattie neurologiche in evoluzione;
– è affetto da malattie congenite del sistema immunitario;
– è allergico alle proteine dell’uovo (se il vaccino ne contiene);
– è allergico ad alcuni antibiotici (se il vaccino ne contiene);
– se il bambino è affetto da leucemie, tumori, AIDS, la situazione va valutata caso per caso.

Altre situazioni, invece, richiedono semplicemente il ricorso ad alcune precauzioni. E’ importante che i genitori segnalino al medico:
– reazioni febbrili importanti ad una precedente dose dello stesso vaccino;
– episodi di irritabilità manifestati in seguito a precedenti vaccinazioni;
– presenza, nella storia della famiglia o del bambino stesso, di convulsioni febbrili;
– somministrazione recente di immunoglobuline.

Le vaccinazioni si suddividono in obbligatorie e raccomandate.

Le vaccinazioni obbligatorie per i bambini sono le seguenti:
– DIFTERITE: 3 dosi nel primo anno di vita (al 3°, al 5° e al 12° mese), seguite da 2 richiami a 5-6 anni e tra 11 e 15 anni. Ulteriori richiami sono raccomandati a scadenza decennale;

 
– TETANO: 3 dosi di vaccino entro il primo anno di vita (al 3°, al 5° e al 12° mese), un richiamo nel 6° anno e un altro a 14 anni. E’ raccomandato il richiamo decennale;
– POLIOMELITE: le prime 3 dosi vengono somministrate nel primo anno di vita, mentre il richiamo va praticato tra il 5° e il 6° anno di vita;
– EPATITE VIRALE B: 3 dosi di vaccino al 3°, al 5° e al 12° mese di vita; non sono necessari richiami.

Le vaccinazioni raccomandate sono, invece, per le seguenti malattie:
– PERTOSSE: 3 dosi nel primo anno di vita, un richiamo a 5-6 anni e un secondo a 14 anni;
– MORBILLO, PAROTITE E ROSOLIA: tra il 13° e il 15° mese di vita, con richiamo a 11-12 anni;
– INFEZIONI INVASIVE DA HAEMOPHILUS INFLUENZAE B (Hib): 3 dosi nel primo anno di vita.

Inoltre, sono disponibili altri vaccini utili a prevenire alcune malattie del bambino, come i vaccini contro l’influenza, lo pneumococco, la meningite C e la varicella, raccomandati per bambini ad elevato rischio.

Fonte: Ministero della Salute

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Bambini e vaccini: l’importanza della prevenzione