Bambine più brave in matematica se la mamma non crede agli stereotipi di genere

Siete convinte che le femmine siano per natura meno portate per la matematica? Allora la vostra bambina avrà un rendimento scolastico più scarso fino al 15% proprio in matematica e nelle materie scientifiche. 
E’ il risultato di uno studio realizzato dall’Università di Bologna e  e pubblicato su Developmental Psychology, che dimostra che se la mamma è influenzata dagli stereotipi di genere, le figlie femmine ne verranno influenzate.
 
Nel corso dell’esperimento, prima di un test di matematica a un gruppo di bambine è stata raccontata una storia con una protagonista femminile fortemente stereotipata, a un altro gruppo una storia di argomento neutro. 
Parallelamente, i genitori hanno compilato un questionario nel quale tra le altre domande, si chiedeva  se “i maschi di solito sono più portati delle femmine in matematica” e se “le femmine di solito sono più brave nelle materie artistiche e linguistiche che in matematica”: un terzo dei genitori si sono dichiarati in accordo con queste affermazioni.
 
Il risultato del test di matematica delle bambine si è dimostrato peggiore (con un 15% di scarto nel rendimento) nelle bimbe a cui era stata raccontata la storia sulla protagonista femminile stereotipata e le cui madri avevano dichiarato di avere pregiudizi di genere, come quello che le femmine fossero meno portate per la matematica. La spiegazione, secondo i ricercatori, è che queste bambine tendono a sbagliare perché avendo assimilato il concetto che non fossero dotate in questa materia, si concentrano e si impegnano meno per svolgere il test.
 
Insomma, gli stereotipi di genere e i luoghi comuni che riguardano il sesso sono duri a morire e possono arrecare danno non solo al rendimento scolastico delle bambine, ma anche alle loro scelte di vita e di carriera 
 
Tra i pregiudizi più diffusi, oltre a quelli che riguardano le materie scientifiche nelle quali le femmine sarebbero meno versate, ci sono anche quelli relativi all’aspetto fisico e alla bellezza come valore, alla maggiore "bontà", ubbidienza, timidezza  e disponibilità delle femmine, il che le rende spesso meno assertive dei maschi. Nei riguardi delle femmine pesano inoltre le aspettative di un aiuto alla madre nei lavori casalinghi e il pregiudizio secondo cui dovrebbero essere poco coraggiose e venire protette nei confronti del mondo esterno, la cui esplorazione è riservata ai maschi.
 
Bambine più brave in matematica se la mamma non crede agli stereotipi...