Quando l’assegno di mantenimento tocca a lui

Cosa succede quando è la moglie a essere economicamente più forte

Gentile avvocato, dopo 10 anni di matrimonio io e mio marito ci stiamo separando. Abbiamo due figli di 10 e 14 anni. Il più grande ha espresso la volontà di stare con il padre. Essendo io la parte economicamente più forte rispetto al mio ex, dovrò passargli dei soldi? Grazie per il suo aiuto

Gentile Signora,
partiamo dal presupposto che due sono gli assegni di mantenimento potenzialmente configurabili, uno per i figli (sempre dovuto a carico del genitore non collocatario indipendentemente dalla condizione economica del marito o della moglie), l’altro per l’ex coniuge economicamente non autosufficiente.

Quanto al primo, dal momento che ciascuno di voi terrà presso di sé un figlio, al netto di quelle che possono essere le spese straordinarie che potrebbero tranquillamente essere oggetto di compensazione, ritengo che non sussistano i presupposti per prevedere un assegno mensile, a meno che suo marito – da solo – non sia in grado di garantire al figlio più grande il medesimo tenore di vita goduto in costanza di matrimonio. Di fatto, il mantenimento diretto a ciascuno dei vostri due figli potrebbe escludere che possano essere previste altre forme di sostentamento.

Quanto, invece, all’assegno per il coniuge economicamente più fragile, in linea teorica la possibilità che le venga addebitato un importo per gli alimenti è verosimile, soprattutto se suo marito è in grado di dimostrare che sussiste tra di voi un netto divario reddituale e che è sempre stata lei a provvedere in misura maggioritaria alle spese del ménage familiare. Sul punto, tuttavia, andranno valutati anche altri fattori come le potenzialità lavorative di suo marito, l’età e la condizione patrimoniale che ha alle sue spalle. Un cordiale saluto.

 

Avv. Lorenzo Puglisi
Avvocato specializzato in diritto di famiglia e minorile

Fonte: DiLei

Quando l’assegno di mantenimento tocca a lui