Alimentazione contro la nausea in gravidanza

Tra i fastidi più frequenti della gravidanza, la nausea si può combattere con la giusta alimentazione. Ecco cosa mangiare e cosa evitare

La nausea è uno dei fastidi più comuni della gravidanza, soprattutto durante il primo trimestre. L’alimentazione, in questo caso, gioca un ruolo fondamentale per alleviare questo disturbo, che compare intorno alla sesta settimana di gestazione per diminuire, o scomparire del tutto, verso la tredicesima. Nella maggioranza dei casi, la nausea si avverte principalmente al mattino, a stomaco vuoto, ma c’è anche chi la prova nel pomeriggio o la sera. Uno dei modi per contrastarla è mangiare poco e spesso, facendo uno spuntino ogni due ore circa e dando la preferenza a cibi salati e secchi, come cracker o fette biscottate, evitando di associare alimenti solidi e liquidi. In questo modo si contrasta l’iperattività dei succhi gastrici che provoca quel profondo senso di fastidio, accompagnato da un vero e proprio malessere.

I cibi contro la nausea in gravidanza

Al risveglio, si può combattere la nausea ancora prima di far colazione, mangiando ad esempio un cracker, una fetta biscottata o un biscotto secco, oppure del pane tostato. Chi soffre di questo fastidio dovrebbe favorire l’assunzione di cibi solidi rispetto a quelli liquidi. Meglio preferire un’alimentazione ricca di frutta e verdura, ma anche carboidrati e amidi, presenti ad esempio nel pane e nelle patate, che oltre a mantenere un adeguato livello di zuccheri nel sangue aiutano a ridurre il senso di nausea perché riempiono lo stomaco. Da preferire anche cibi che contengono le vitamine B6, K e C, come il peperoncino dolce, il cavolo a foglia, le cime di rapa, gli spinaci e i broccoli. Anche lo zenzero ha spiccate proprietà anti-nausea, e lo si può consumare grattugiato fresco su piatti freddi o caldi, candito o come infuso.

I cibi da evitare per la nausea in gravidanza

Durante il primo trimestre di gravidanza, quando la nausea è più frequente, è bene evitare cibi tendenzialmente associati a questo disturbo come quelli troppo elaborati, grassi o fritti, specialmente se provengono da fast-food, perché i conservanti utilizzati, così come l’olio bollente della frittura, sono difficilmente digeribili. Meglio evitare anche cibi troppo speziati e bevande come caffè, tè e succhi di frutta, soprattutto di primo mattino o in generale a digiuno, perché aumentano l’acidità di stomaco.

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