Wanna Marchi, personaggio Tv: biografia e curiosità

Wanna Marchi è stata un'estetista e un personaggio della televisione italiana, oggigiorno conosciuta per lo più in ottica negativa. Scopriamo di più insieme su questa donna

Wanna Marchi è divenuta celebre nel settore delle vendite televisive, principalmente grazie alle sue incredibili doti comunicative. Insieme a Stefania Nobile, sua figlia, ex convivente Francesco Campana e Mario Pacheco Do Nascimento, un truffatore brasiliano, è riuscita a creare uno dei giri di truffa più grandi dopo gli anni 1990. Processata adeguatamente da un Tribunale, è stata condannata per capi d’accusa come truffa aggravata, associazione a delinquere finalizzata alla truffa e bancarotta fraudolenta. Il suo processo ebbe una tale popolarità, che fu riprodotto e seguito anche in Giappone, Ecuador e Brasile, oltre ad avere un’esplosività mediatica in Italia.

Wanna Marchi è nata nel 1942 e nei primi anni della sua vita perdette entrambi i genitori. Finì soltanto la scuola elementare, dopo la quale iniziò a lavorare come estetista. Quindi arrivò il suo lavoro in televisione, dove partecipò alla vendita di prodotti dimagranti riscuotendo un notevole successo. A partire dal 1983 ebbe uno spettacolo televisivo tutto suo, il Wanna Marchi Show, dove, insieme ai figli Maurizio e Stefania, vendette prodotti da lei sponsorizzati. Il successo fu tale che nel 1989 Wanna Marchi realizzò persino un singolo chiamato “D’accordo?!” (in riferimento a una delle sue frasi più famose).

Nel 1990 partecipò alla parodia comica de “I promessi sposi” come attrice. E nel 1998 ebbe modo di recitare nel film “Dio c’è”. La sua carriera da truffatrice della televisione risale al 1996, quando Wanna Marchi assieme alla figlia Stefania e Mario Pacheco Do Nascimento costituirono l’azienda Ascié s.r.l. di Milano. Nel 2001, la trasmissione Striscia la Notizia fece uscire uno scoop mediatico che vide al centro delle varie vicende lei, la figlia e il mago brasiliano (Do Nascimento, appunto) che vendevano ai telespettatori i numeri fortunati per vincere al lotto, vari talismani, amuleti e kit magici ed esoterici di altro tipo.

La vicenda suscitò molto clamore per via dello sfruttamento della credulità popolare e per altre questioni di carattere logico. A seguito della denuncia, il Nucleo Provinciale di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Milano ha avviato un’indagine, conclusasi il 3 aprile del 2006, quando Wanna Marchi e Stefania Nobile sono state condannate a due anni e 6 mesi di reclusioni per truffa aggravata e al risarcimento delle vittime delle truffe per un totale di quasi 40.000 euro. Successivamente, il 9 maggio del 2006 il Tribunale di Milano ha rivisto la condanna: Wanna Marchi e Stefania Nobile sono state condannate per 10 anni di reclusione al risarcimento di 2 milioni di euro alle proprie vittime.

Wanna Marchi, personaggio Tv: biografia e curiosità