“Il Traditore Tipo”: un Ewan McGregor da togliere il fiato

Dal romanzo di John Le Carrè, con Ewan McGregor e Naomie Harris, “Il Traditore Tipo”, dal 5 maggio al cinema

Il Traditore Tipo”  è un thriller intenso e ricco di colpi di scena. Scritto da Hossein Amini e diretto da Susanna White, il film riesce a trasferire sul grande schermo il romanzo omonimo di John Le Carrè tenendo lo spettatore col fiato sospeso e incollato alla poltrona per tutta la durata della proiezione. In contrasto però con le ambientazioni buie dei romanzi di Le Carrè, come spiega la regista, “Il Traditore Tipo è un grande road movie, un viaggio attraverso cinque paesi”, dall’esotico Marocco all’industrializzata Inghilterra, passando per Russia, Francia e Svizzera in un alternarsi di colori e incantevoli scenari.

E’ proprio una vacanza a Marrakech il motivo per cui i due protagonisti Perry ( Ewan McGregor ) e Gail ( Naomie Harris ), una coppia di professionisti inglesi, lui professore universitario di letteratura inglese e lei affermato avvocato penalista, si ritrovano implicati in un intrigo internazionale.
Il tema del film viene racchiuso tutto nella lezione tenuta all’università da Perry sul poeta inglese Eliot secondo cui “L’Inghilterra del ventesimo secolo è una terra desolata piena di anime perse”, “morti in vita” le cui azioni sono sterili, prive di valori e senza senso. E sono infatti tutte anime perse i personaggi che ruotano nel film: da un lato ci sono i due protagonisti che cercano in ogni modo di ritrovare la loro stabilità di coppia nel tentativo di offrire se stessi agli altri, dall’altro ci sono gli esponenti della mafia russa con le loro famiglie e dall’altro ancora i politici, i banchieri e i business man corrotti.

E’ un’anima persa Zuma, interpretato da un impeccabile Stellan Skarsgard, ultimo esponente della vecchia mafia russa, quella vera, fatta di codici d’onore e regole. Zuma è impegnato a difendere se stesso e la sua famiglia dalla nuova mafia russa, altra anima persa, una mafia giovane che vuole disfarsi dei baluardi di vecchio stampo, una mafia che non sa più usare pistole ma si avvale di partnership di corruzione tentando di ripulire la facciata attraverso intricate tele di rapporti politici. E anche quest’ultimi, i politici corrotti, i banchieri corrotti vanno annoverati tra le anime perse di Eliot, sempre sul chi va là, sempre con la paura di essere scoperti e di perdere le loro montagne di denaro sporco.

E Perry e Gail si ritroveranno, prima loro malgrado e successivamente per loro scelta, ad affiancare Zuma nella difesa della sua famiglia che equivale poi ad una complicatissima lotta alla corruzione che porterà anche ad usare metodi illeciti per combattere ingiustizie legalizzate. Non a caso Zuma pone Perry al suo fianco, da mafioso di vecchio stampo Zuma vede in Perry “l’uomo d’onore” che non è quello che ha una pistola ma è quello che ha il coraggio di premerne il grilletto, anche perché si può sparare… anche senza piombo.
Due ore di suspense assicurate con “Il Traditore Tipo”, dal 5 maggio al cinema.

“Il Traditore Tipo”: un Ewan McGregor da togliere il ...