Temptation Island, perché lasciarsi in tv se non ci si ama più?

Dopo la prima puntata di Temptation Island (che fa il boom di ascolti), la domanda sorge spontanea: perché partecipano al gioco coppie in crisi prima ancora di cominciare?

Temptation Island, il reality più crudele e “pruriginoso” della tv (6 coppie di fidanzati separati e tentati da corteggiatori terzi) è giunto alla sua quinta edizione e non lamenta stanchezza di ascolti, anzi.

L’ormai rodato conduttore Filippo Bisciglia ha pubblicato sul suo Instagram un post entusiasta per ringraziare l’ottimo share. “3 milioni e 400 mila volte GRAZIE a tutti quanti voi”

Vuoi per la penuria di programmazione estiva, vuoi perché la gente continua a essere attratta dalle corna scontate e smascherate in diretta tv, come se quelle altrui mitigassero (o esorcizzassero) la paura delle proprie.

Certo è che, video alla mano, quello che è emerso prepotentemente da questa prima puntata è l’insofferenza in partenza, già latente, di queste coppie.

“Non vedevo l’ora di staccarmi un po’ da lui”, dice Francesca, fidanzata di Ruben.

La domanda sorge spontanea: ma che ci vengono a fare coppie già in crisi in un programma che dovrebbe servire a testare la fedeltà e robustezza di relazioni annali?

Non vogliamo giocare a farei finti ingenui: sappiamo benissimo che la visibilità e il desiderio di popolarità, la luce dorata delle telecamere, insomma, fa gola a tutti. E che forse, forse queste coppie ci giocano un po’. A fare quelli in crisi, o quelli innamorati, non si sa.

Allora la domanda dovrebbe risalire di un gradino: possibile che chi seleziona queste coppie non si accorga che fanno acqua prima ancora di salpare per l’Isola delle Tentazioni?

Non si rischia in questo modo di rovinare la suspence prima ancora di crearla? Ai posteri l’ardua sentenza. (Per ora gli ascolti ci smentiscono).

Temptation Island, perché lasciarsi in tv se non ci si ama più?