Sergio Leone, regista: biografia e curiosità

Sergio Leone è stato un personaggio importante del cinema italiano. Riconosciuto in qualità di produttore e sceneggiatore, ha realizzato numerose pellicole western

Sergio Leone è nato il 3 gennaio 1929 a Roma. Si tratta di un famoso produttore cinematografico e regista italiano. E’ noto per essere uno dei registi di fama mondiale del grande schermo, soprattutto per quanto riguarda la realizzazione delle pellicole del genere “spaghetti-western”. Tuttavia, questo importante regista non ha realizzato un gran numero di pellicole, ma nonostante ciò questo personaggio è stato un vero e proprio punto di riferimento della rivoluzione del western durante gli anni ’60. Tra le pellicole più famose si trovano “Per un pugno di dollari” e “Per qualche dollaro in più”. Con il film “C’era una volta in America”, Sergio Leone ha portato ad una autentica svolta delle pellicole gangster. Durante il corso della sua carriera, questo straordinario produttore ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti. In particolare, agli inizi degli anni settanta, è stato premiato con il David di Donatello per il film “Giù la testa”, classificato come miglior regista. Verso la metà degli anni ottanta invece, ha ottenuto il “Nastro d’Argento” per la categoria al regista del “miglior film”. In aggiunta, ha ottenuto una nomination al “Golden Globe”, sempre in qualità di miglior regista. Ulteriore nomination è stata quella al “David di Donatello” in qualità di “migliore regista straniero”. Sergio Leone è stato vincitore del “David di Donatello René Clair” nella metà degli anni ottanta. Questo premio, al giorno d’oggi, non viene più consegnato.

Nel 2014 gli è stato assegnato un riconoscimento speciale alla memoria, il “Premio America”. Sergio Leone è diventato dunque una vera e propria icona del cinema. E’ nato da “Vincenzo Leone” e “Bice Waleran”. Il padre era anch’esso un noto attore e regista, originario della provincia di Avellino, considerato un vero e proprio simbolo del cinema muto italiano. La madre era invece un’attrice originaria dell’Austria. Sergio Leone si è avvicinato al mondo cinematografico già durante la sua giovinezza, quando aveva solo 18 anni. La sua carriera ebbe inizio con alcune brevi apparizioni in “Ladri di Biciclette” di Vittorio De Sica. All’interno di questa pellicola recita la parte di un prete che viene colpito da un improvviso acquazzone. In seguito, l’attore inizierà a nutrire un forte interesse per il “genere peplum”, incentrato sulle vicende eroiche dei guerrieri romani e greci. Dopo questi piccoli traguardi, Sergio Leone ha iniziato ad ottenere ruoli sempre più significativi. In particolare, ha ricoperto l’incarico di assistente in regia per alcuni progetti cinematografici di hollywood molto importanti.

Tra quest’ultimi si trova la nota pellicola “Ben-Hur di William Wyler” realizzata alla fine degli anni cinquanta, che ha ottenuto ben undici Premi Oscar. Gli inizi degli anni sessanta invece, vedono Sergio Leone impegnato per la prima volta nel ruolo di regista con la pellicola “Il colosso di Rodi”. Quest’ultima, nonostante fosse stata realizzata con basse somme di denaro, ottenne un successo straordinario tanto da sembrare un vero e proprio fenomeno cinematografico hollywoodiano. Durante gli anni sessanta, il genere peplum non venne particolarmente richiesto e fu così che Leone iniziò a dedicarsi ai film western, realizzando una nuova e significativa categoria, nota con il nome di “spaghetti-western” che rappresentava lo stile e l’originalità tipica del regista. La pellicola “Per un pugno di dollari” fu tra le più note del settore e narrava le vicende de “La sfida del samurai”, un film di “Akira Kurosawa” realizzato agli inizi degli anni sessanta. A tal proposito, Leone venne incolpato per plagio e dovette risarcire il regista “Kurosawa”, vincitore della causa. Durante la progettazione di questo film, Leone contribuì al lancio di celebrità come “Clint Eastwood” nel panorama cinematografico, che in quel periodo era un semplice attore televisivo con scarse attività nel campo. Con le pellicole seguenti, prende vita la “trilogia del dollaro”. Questi film sono stati prodotti con dei costi sempre più elevati fino ad usufruire di tecnologie sempre più avanzate.

Anche le straordinarie abilità del regista hanno subito un forte miglioramento, ottenendo dei riscontri davvero positivi. Inoltre, tutte le pellicole vantarono importanti colonne sonore di “Ennio Morricone” il quale lavorerà accanto a Sergio Leone per i progetti successivi. Dopo aver ottenuto questa grande popolarità, Leone gira quella che per lui sarebbe dovuta essere l’ultima pellicola western, intitolata “C’era una volta il West”, ambientata sia in Spagna che in Italia. Il film ottenne numerosi apprezzamenti e divenne un vero e proprio fenomeno per la leggenda del West. A questo progetto lavorarono anche altri due personaggi importanti del cinema, ovvero “Dario Argento” e “Bernardo Bertolucci”. In quel periodo Dario Argento non era ancora noto al grande pubblico. Sempre per la stessa pellicola, Leone ricoprì anche il ruolo di sceneggiatore. Prima di uscire nelle sale, il film subì delle modifiche e dei ritocchi da parte dello staff di produzione. Al giorno d’oggi è considerato uno dei migliori capolavori di Sergio Leone del genere western. Verso la fine degli anni ottanta, Leone stava lavorando al suo nuovo progetto, incentrato sulle vicende della “Seconda guerra mondiale”, ma fu colpito da un infarto. Il regista si è spento all’età di sessant’anni il 30 aprile 1989. A causa della sua morte, questo progetto cinematografico restò sospeso e non fu più portato a termine.

Sergio Leone, regista: biografia e curiosità