Sandro Mazzola, calciatore: biografia e curiosità

Chi è Sandro Mazzola? Vediamo tutte le curiosità e la vita riguardo questo personaggio famoso noto per la sua carriera calcistica, nonchè vicecampione del mondo

Alessandro mazzola, conosciuto anche con il nome di Sandro è noto a moltissime persone nel mondo per la sua grande carriera calcistica nei campionati italiani, che lo hanno visto protagonista di numerose competizioni con i ruoli di centrocampista e di attaccante in un’unica squadra, ossia L’Inter. Ebbe l’onore di partecipare anche a 3 edizioni del campionato mondiale di calcio riuscendo a diventare vicecampione del mondo nel mondiale svolto nel 1970. Da molti esperti e fan viene considerato uno dei migliori calciatori che abbiano mai giocato in Italia, totalizzando numerose reti e presenze in eventi molto importanti. Sandro Mazzola nasce a Torino 8 novembre 1943 ed è figlio di un altro campione molto noto agli appassionati di calcio, ossia Valentino Mazzola. Suo padre giocò nella cosiddetta Grande Torino, rivestendo il ruolo di capitano per diversi anni, vincendo numerosi campionati e riuscendo ad entrare in nazionale, muore molto giovane nella tragedia di Superga, insieme al resto della Grande Torino. Anche il fratello minore di Sandro Mazzola, ossia Ferruccio era un calciatore.

La carriera calcistica di Sandro ebbe inizio quando Giuseppe Meazza , grande calciatore del passato, nonché campione del mondo, notò le abilità di gioco del giovane calciatore, mentre si trovava nel settore giovanile dell’Inter. Grazie a questo gli venne data la possibilità di dimostrare il suo valore e riuscì a fare il suo primo esordio in serie A in data 10 giugno 1961. L’avversario dell’Inter in quella occasione era la Juventus, squadra che era già stata affrontata una prima volta in un incontro sospeso a causa di alcune invasioni di campo. Da citare il fatto che il tecnico responsabile dell’Inter, ossa Helenio Herrera, venne costretto dal presidente Moratti ad utilizzare una formazione chiamata De Martino. Il risultato della partita vide gli interisti perdere 9 gol a 1. Paradossalmente l’unico gol segnato dall’Internazionale è stato realizzato mediante un rigore battuto proprio dall’esordiente Alessandro Mazzola. La sua carriera è costellata di continui successi, contribuendo ad aumentare la fama della Grande Inter facendogli vincere 3 scudetti consecutivi nei campionati del 1962-1963, 1964-1965, 1965-1966. Inoltre fece in modo di far conquistare alla propria squadra anche due coppe definite intercontinentali e due coppe dei campioni.

Degne di nota sono anche le sue prestazioni in alcune partite, come ad esempio la doppietta segnata contro il Real Madrid nella finale della coppa campioni tenutasi a Vienna, o anche il fatto che riuscì a classificarsi secondo nella classifica che avrebbe sancito il detentore di un Pallone d’oro, prestigioso premio dato ai calciatori che si son distinti per la loro prestazione sportiva durante il campionato. Come detto precedentemente ebbe modo di giocare anche nella Nazionale Italiana diverse volte. Il suo esordio avvenne il 12 maggio 1963 in un amichevole contro il Brasile dove giocava il famosissimo Pelé. In questa occasione riesce a distinguersi riuscendo a segnare uno dei 3 gol che porterà la squadra Italiana al successo. Ottenne l’onore di esser convocato per giocare ai mondiali di calcio dell’anno 1966, in cui ebbe l’occasione di farsi notare segnando un gol, e di partecipare agli Europei dell’anno 1968. In questo evento fu uno dei giocatori che contribuì a far vincere alla Nazionale Italiana la competizione contro le squadre europee. L’ultimo mondiale a cui partecipò, ossia quelli svolti in Messico negli anni 70 , lo videro protagonista di una “rivalità” contro Gianni Rivera. Tra i due vi era una sana competizione scaturita da alcune critiche giornalistiche. Nonostante questo la Nazionale riesce a classificarsi seconda al torneo mondiale.

Sandro Mazzola è uno dei pochi giocatori a poter vantare anche una presenza nella squadra chiamata Resto del Mondo, che nel 1967, partecipò ad una partita amichevole contro la Spagna. La partita fu vinta dalla squadra di Mazzola con il risultato di 3 a 0, con il contributo dello stesso Sandro che segnò un gol. Dopo diversi anni di gioco, nel 1974 decide di abbandonare per sempre la Nazionale Italiana. Dall’esordio fino al giorno del suo ritiro dalla Nazionale, Mazzola aveva totalizzato 70 presente in maglia azzurra e aveva segnato un totale di 22 gol. Successivamente abbandonò la carriera calcistica nel 1977. Nonostante questo la sua presenza all’interno del mondo calcistico è ancora molto presente grazie a numerosi incarichi come dirigente sportivo di squadre come l’Inter, il Torino e il Genoa. Mazzola veniva considerato dagli esperti come un giocatore di calcio estremamente versatile, in grado di poter giocare in diverse posizioni senza avere grosse difficoltà. Agli inizi della sua carriera era solito giocare in zona mediana, ma una volta arrivato all’Inter e allenato da Helenio Herrera riuscì a guadagnare il ruolo di attaccante. È grazie a questo ruolo che guadagna la fama internazionale di campione. Durante gli anni poi preferirà giocare nel ruolo di centrocampista. La sua tecnica era davvero notevole, così come le abilità atletiche e caratteriali.

Sandro Mazzola, calciatore: biografia e curiosità