Saldi estivi 2016: vademecum per evitare truffe e risparmiare

Inizia il conto alla rovescia per i saldi estivi 2016. Ecco il vademecum per evitare le fregature, risparmiare davvero e tutelare gli acquisti

L’avvio dei saldi estivi 2016 è il momento ideale per rinnovare il guardaroba e andare a caccia di affari. A partire dal 2 luglio, secondo la scansione indicata dal calendario ufficiale, su tutto il territorio nazionale sarà possibile accedere a due mesi di grandi sconti. Non bisogna però dimenticare che quello dei saldi è anche il periodo in cui occorre prestare la massima attenzione a ogni acquisto. Le segnalazioni di bufale, truffe e pratiche scorrette dei commercianti sono infatti all’ordine del giorno: prezzi gonfiati, divieto di effettuare cambi, avanzi di magazzino spacciati per nuove collezioni…per i consumatori il tranello è sempre dietro l’angolo! Per spendere in sicurezza durante i saldi estivi basta tenere a mente alcune regole.

Il vademecum dei saldi estivi 2016 è lo strumento ideale per massimizzare il risparmio e far valere i propri diritti. Ecco tutto quello che bisogna sapere prima di lanciarsi nello shopping di fine stagione.

Controllare i prezzi: è buona regola, nei giorni che precedono l’inizio dei saldi estivi, fare un giro per le vetrine e segnarsi il prezzo degli articoli che si intende acquistare. In questo modo, oltre a comprare rapidamente e a colpo sicuro, si potrà verificare la correttezza dello sconto applicato. Anche Internet è un alleato prezioso, una ricerca in rete può infatti dare indicazioni sulle caratteristiche dei prodotti e segnalare eventuali offerte dei saldi online.

Osservare il cartellino: la normativa che regola i saldi estivi impone l’indicazione del prezzo intero, del prezzo in saldo e della percentuale di sconto. Per evitare sorprese è sempre meglio affidarsi ai negozi che rispettano la legge, e separano in maniera chiara e visibile gli articoli scontati da quelli non in promozione.

Occhio agli sconti eccessivi: ribassi che superano il 50% possono nascondere prezzi gonfiati o scarti di magazzino. Il motivo è semplice: i ricarichi nel settore dell’abbigliamento non sono così alti, applicare saldi del genere significherebbe quindi vendere sottocosto.

Pretendere il cambio della merce difettosa: contrariamente a quanto sostengono molti commercianti, anche i prodotti in saldo devono essere sostituiti. Non solo, se l’articolo è esaurito si può ottenere la restituzione dei soldi spesi entro due mesi dall’acquisto. Per questo è importante pretendere sempre lo scontrino e conservarlo con cura per tutta la durata dei saldi estivi.

Smascherare le bufale: se si ha il sospetto di essere stati truffati da un negoziante poco onesto è possibile inviare una segnalazione al Codacons. La procedura, rapida e immediata, è un’arma potente a disposizione dei consumatori per difendere i propri diritti e denunciare abusi e irregolarità

Saldi estivi 2016: vademecum per evitare truffe e risparmiare