Pier Luigi Bersani, politico: biografia e curiosità

Pier Luigi Bersani è una figura di spicco del panorama politico italiano. Scopriamo insieme di chi si tratta e perché è molto importante

Pier Luigi Bersani è nato a Bettola il 29 settembre del 1951. Famoso per essere stato il segretario nazionale del Partito Democratico dal 2009 al 2013, nella sua carriera ha raggiunto dei notevoli apici di successo. La sua carriera politica ha raggiunto una svolta quando Pier Luigi Bersani occupò la carica del Presidente della Regione Emilia-Romagna negli anni che intercorsero tra il 1993 e il 1996. Poi è stato anche un Ministro dell’industria, dell’artigianato e del commercio nei governi di Romano Prodi e di Massimo D’Alema. Successivamente ricoprì la carica del Ministro dei trasporti e della navigazione nel governo Amato e nel secondo governo D’Alema. Quando Romano Prodi fu scelto per la seconda volta come Capo del Governo, Pier Luigi Bersani occupò la carica del Ministro dello sviluppo economico. Durante la sua carriera è stato anche uno dei leader del centro-sinistra italiano che si è opposto a Silvio Berlusconi.

Nato nel Dopoguerra in una povera famiglia di artigiani, durante gli anni della sua infanzia svolse il servizio di chierichetto in una chiesa del paese. A questo periodo della sua vita è legato un episodio abbastanza famoso e finito sui giornali. In particolare, Bersani avrebbe convinto i suoi compagni di servizio a organizzare uno sciopero sulle scelte del parroco locale in merito alla destinazione delle offerte delle persone. In futuro Bersani intraprese una strada radicalmente diversa rispetto a quella della sua famiglia, tradizionalmente democristiana e cattolica, decidendo di aderire al movimento di Avanguardia operaia e quindi richiedere la tessera del Partito Comunista Italiano. Fu un colpo duro per sua madre, che addirittura chiese a suo fratello, un sacerdote missionario, di parlare con Pier Luigi per fargli cambiare idea. Tuttavia, Bersani non cambiò mai il proprio orientamento religioso dichiarandosi ateo.

Nel 1966 Bersani partecipo al salvataggio delle opere d’arte durante l’alluvione di Firenze avvenuta il 4 novembre. Nel 1974 Pier Luigi Bersani si laureò con lode in filosofia presso l’Università di Bologna presentando alla commissione una tesi incentrata sulla storia del Cristianesimo. In particolare trattò la figura di Papa Gregorio Magno. Subito dopo la laurea Bersani svolse il servizio di leva come soldato semplice. Nel 1980 Pier Luigi si sposò con Daniela Ferrari, una farmacista del suo paese da cui ebbe due figlie, Margherita ed Elisa. Durante la sua vita ha anche avuto una breve esperienza d’insegnante, dopo la quale ha deciso di dedicarsi completamente all’attività politica. Nel 2014 venne ricoverato nell’Ospedale di Parma per un’emorragia e venne operato d’urgenza. La sua carriera politica è stata ricca di colpi di scena.

Il primo suo successo arrivò nel 1985, quando divenne consigliere comunale di Bettola. Nel 1993 fu scelto come Presidente dell’Emilia-Romagna. Alle regionali del 1995, Bersani fu eletto da circa 54% dei cittadini che votarono la lista del Partito Democratico. A partire dal 1996 e fino al 1999 ricoprì diversi ruoli all’interno dei governi di Prodi e di D’Alema. Nel 2001 fondò l’istituto Nuova Economia-Nuova Società, insieme a Vincenzo Visco. Nel 2004 venne anche eletto a parlamentare europeo nella circoscrizione nord-ovest italiana. Da allora svolse diversi incarichi di componente della delegazione delle commissioni di cooperazione parlamentare tra l’UE e Stati come il Kazakistan, il Kirghistan, il Turkmenistan, l’Uzbekistan e la Mongolia. Nel 2006 si dimise dal suo ruolo di europarlamentare, per ricoprire altri ruoli nel secondo governo di Romano Prodi. In carica emise due leggi che favorirono la tutela dei consumatori italiani.

Nel 2011 si espresse contro il ritorno alla ricerca sull’energia nucleare, rimarcando la volontà degli elettori del 1987. Nella seconda metà degli anni 2000 introdusse una serie di riforme, tra le quali la più famosa riguardava l’utilizzo pieno del credito telefonico. La sua candidatura a segretario nazionale del Partito Democratico arrivò nel 2009, quando Pier Luigi Bersani espresse l’esigenza di unire i valori cattolico-popolari con quelli socialisti. La sua candidatura venne approvata da Rosy Bindi, Massimo D’Alema, Enrico Letta, Livia Turco e molti altri esponenti di spicco dei vari partiti di sinistra. In seguito alla sua elezione tenne diversi incontri con i leader degli altri partiti di sinistra per stabilire delle alleanze contro il blocco dell’opposizione guidato dalla Lega Nord insieme al Popolo della Libertà.

La vittoria delle elezioni primarie in Italia arrivò il 2 dicembre del 2012 vincendo in tutte le regioni italiane tranne la Toscana. Nel 2013 ricevette un mandato da Giorgio Napolitano per trovare la fiducia al Parlamento italiano, utile per formare un governo diverso dal precedente. Successivamente, Pier Giorno Bersani si dimise quando Giorgio Napolitano fu rieletto nella carica del Presidente della Repubblica. Nel 2014 supportò il Governo Renzi tornando dall’Ospedale di Parma nella Camera dei Deputati per convincere i parlamentari a votare la fiducia al futuro Premier. Tuttavia, nel 2016 si oppose in maniera molto forte e radicale ad alcune decisione prese da Matteo Renzi. Nella cultura di massa italiana è conosciuto come un personaggio che durante i suoi interventi utilizza spesso delle metafore. Queste, a detta dello stesso Bersani, servono per avvicinare i concetti espressi alle menti delle persone.

Pier Luigi Bersani, politico: biografia e curiosità