Pelé, calciatore: biografia e curiosità

Pelé, pseudonimo di Edson Arantes do Nascimento, è uno dei più famosi calciatori brasiliani di tutti i tempi. Ripercorriamo insieme la sua carriera costellata di grandi successi

Pelé è un iconico giocatore di calcio che, durante tutti i suoi anni di attività, ha dominato il gioco mondiale fino al punto di essere considerato universalmente come il Re del Calcio. Leggendaria figura sportiva, viene ancora oggi reputato dai tifosi, dai critici e dai calciatori come il miglior giocatore di tutti i tempi. Con il suo stile impeccabile, la potenza, l’abnegazione, il gioco elettrizzante e le prestazioni impressionanti, ha raggiunto quota 1281 gol in 1363 partite. Il suo eccezionale talento naturale gli ha permesso di segnare, sia nella nazionale brasiliana che nel club Santos, gol spettacolari che lo hanno reso una star in tutto il mondo e che hanno regalato al calcio una popolarità prima di allora sconosciuta. Nei suoi anni di attività, ha conquistato inoltre numerosi record, alcuni dei quali restano tuttora imbattuti.

Edson Arantes do Nascimento, vero nome di Pelé, è nato a Três Corações il 23 ottobre 1940 da Dondinho e Dona Celeste Arantes. Originariamente soprannominato Dico, ha ricevuto le sue prime lezioni di calcio dal padre e, durante la sua giovinezza, ha giocato per diverse squadre amatoriali. Grazie ad uno stile personale e ad un talento incredibile, si è conquistato presto un posto nel Bauru Athletic Club juniors allenato da Waldemar de Brito e ha guidato la squadra a tre vittorie consecutive dal 1954 al 1956. Nel giugno 1956, Pelé ha siglato il contratto con il Santos ed ha così avuto inizio la sua brillante carriera professionale. Grazie alle sue notevoli prestazioni, a partire dal 1957, si è conquistato un posto fisso in prima squadra, è diventato capocannoniere del campionato ed è stato convocato nella squadra nazionale.

Ha giocato la sua prima partita internazionale nel luglio 1957 contro l’Argentina; anche se il Brasile ha perso per 2-1, Pelé ha marcato il suo primo gol in nazionale e con i suoi 17 anni e 239 giorni è diventato il più giovane giocatore a segnare nel calcio internazionale. Il 1958 è stato un anno di grandi successi: il Santos ha vinto il campionato brasiliano anche grazie alle sue 58 reti (un record ancora oggi inviolato) ed il Brasile ha alzato la Coppa del Mondo. Durante i Campionati mondiali, Pelé ha dato un contributo significativo per la vittoria nei quarti di finale, in semifinale e in finale, segnando un totale di 6 gol in 4 partite. Nel 1959, la sua squadra di club non ha ripetuto l’impresa, mentre nel 1960 si è riconfermata campione. Il 1962 è stato l’anno migliore della carriera di Pelé in patria: ha vinto la Copa Libertadores, il campionato brasiliano, il Taça Brasil e la Coppa Intercontinentale.

Non così fortunato ai mondiali, durante i quali ha avuto numerosi problemi fisici che lo hanno tenuto ai margini della competizione. Nel 1963 il Santos ha replicato i successi conquistando la Copa Libertadores, il Taça Brasil e la Coppa Intercontinentale. Anche gli anni successivi sono stati pieni di vittorie, ma nel 1966 il Brasile è uscito al primo turno dei Mondiali di Calcio. Nel 1969 Pelé ha segnato il suo millesimo gol allo Stadio Maracana, mentre nel 1970 ha partecipato alla sua ultima Coppa del Mondo. È stata l’apoteosi: il Re del Calcio ha segnato 14 dei 19 gol brasiliani ed ha portato la sua squadra ad alzare la prestigiosa coppa. È stato, inoltre, nominato Giocatore del Torneo per la sua impressionante performance. La sua ultima partita internazionale è stata giocata, il 18 luglio 1971, a Rio de Janeiro contro la nazionale jugoslava.

Dopo aver militato nel Santos per 19 stagioni, la carriera in patria si è conclusa nel 1974. Ha guidato poi il New York Cosmos nel 1976-77. Ufficialmente la sua ultima partita è stata il 1° ottobre 1977, un match tra Cosmos e Santos; Pelé ha giocato il primo tempo per il Cosmos ed il secondo per il Santos. Il suo ultimo gol ufficiale è stato un calcio di punizione contro il Santos. Per la sua impressionante serie di vittorie e il ruolo straordinario nella promozione dello sport, ha ricevuto numerosi riconoscimenti prestigiosi e decorazioni, tra cui Medaglia d’Oro del Brasile, Cavaliere Comandante dell’Ordine dell’Impero Britannico e Lifetime Achievement Award dalla BBC. Nel 1999 è stato votato come Calciatore del secolo dalla International Federation of Football History & Statistics e come Atleta del secolo dal Comitato Olimpico Internazionale e dalla Reuters News Agency.

La seconda vita del grande campione non è fatta solo di calcio. Pelé non è, infatti, ricordato solo come lo spettacolare genio sul campo da gioco, ma gli viene anche riconosciuto un peso in ambito umanitario, in quanto ha alzato la voce per migliorare il tenore di vita e le condizioni sociali dei poveri. Nel 1992 è stato scelto come ambasciatore delle Nazioni Unite per l’ecologia e per l’ambiente, mentre nel 1995 come Goodwill Ambassador dell’UNESCO. Nel 2012, gli è stata conferita la laurea honoris causa dall’Università di Edimburgo per il contributo alle cause umanitarie e ambientali, così come per i suoi successi sportivi. Per quanto attiene la sua vita personale, Pelé è stato sposato con Rosemeri dos Reis Cholbi, dalla quale ha avuto due figlie e con Assiria Seixas Lemos, con la quale ha avuto due gemelli. Ora è legato a Marcia Cibele Aoki.

Pelé, calciatore: biografia e curiosità