Pedro Almodovar, attore: biografia e curiosità

Pedro Almodovar è un importante produttore cinematografico, nonché un noto scrittore e musicista, ecco alcune informazioni utili sulla sua vita

Pedro Almodovar è nato il 24 settembre 1949 a Calzada de Calatrava, in Spagna. Questo personaggio ha svolto un ruolo importante all’interno del panorama cinematografico, in quanto ha ricoperto varie mansioni. Precisamente, Pedro Almodovar è sceneggiatore, regista, produttore, ma anche musicista e scrittore. Grazie al suo spiccato talento in vari ambiti dello spettacolo, questo personaggio ha riscosso in breve tempo un enorme successo sia nel cinema italiano che a livello internazionale. Si tratta, infatti, di uno dei registi più apprezzati all’interno del panorama cinematografico spagnolo. Durante la sua infanzia, si è trasferito con la sua famiglia a Estremadura e proprio qui ha seguito il suo percorso di studi presso i frati Francescani e Salesiani. Dopodiché Pedro, scopre la sua forte passione per il cinema e decide di andare a vivere a Madrid per frequentare la “Scuola Nazionale del Cinema“. Per mantenersi gli studi, il giovane lavora presso la società “Telefónica” continuando a dedicarsi al cinema e al teatro. Poco dopo, infatti, entra a far parte del gruppo teatrale “Los Goliardos”. Durante questa fase della sua vita, Pedro si dedica anche alla sua passione per i fumetti, fino a pubblicare alcune raccolte per delle riviste. Agli inizi degli anni ’80, l’artista inizia a realizzare i primi lungometraggi.

Con l’uscita di “Donne sull’orlo di una crisi di nervi” ottiene un’enorme popolarità a livello internazionale. In breve tempo, il regista vince numerosi Oscar e nomination in tutto il mondo. Grazie alla pellicola “Tutto su mia madre” vince l’Oscar per la “miglior pellicola straniera” nell’anno 2000. Dopodiché, nel 2003, vince anche come “migliore sceneggiatura originale”, grazie alla pellicola “Parla con lei”. Questa nomination però ha suscitato alcune proteste e non è stata ben accettata. Precisamente Pedro Almodovar ha espresso la sua disapprovazione contro l”Academia de las Artes y las Ciencias Cinematográficas”, la quale non ha approvato la vincita del film per il premio Oscar. Tuttavia, Almodovar continua a riscuotere un enorme successo a livello internazionale, diventando uno dei registi più apprezzati dal pubblico di tutto il mondo. Il 2004 è un anno di ulteriore boom in seguito all’uscita di “La mala educación”, mentre nel 2011 arrivano grandissimi apprezzamenti per “La pelle che abito”, pellicola che lascia un segno per tutti gli amanti del cinema. Quest’ultima, infatti, ha partecipato al concorso del Festival del Cinema di Cannes, ispirata al romanzo di “Thierry Jonquet”. Per quanto riguarda la vita e le curiosità relative alla biografia di Pedro Almodovar spiccano alcuni eventi che non sono affatto passati inosservati. Precisamente, il regista ha affermato di essere ateo ed omosessuale.

E’ possibile leggere alcune informazioni del regista grazie al suo libro autobiografico “Tutto su di me” (“Conversations avec Pedro Almodòvar”), prodotto da Frédéric Strauss. Il libro venne pubblicato nell’anno 2008. Paolo Almodovar ha affermato inoltre di non apprezzare la psicoanalisi. Le sue pellicole hanno sempre dimostrato un valore distinto, in quanto hanno rappresentato delle realtà relative alla società, fino ai più piccoli dettagli. Questa caratteristica del regista ha sempre lasciato un segno nel cuore del pubblico. Almodovar ha cercato sempre di realizzare le sue pellicole attraverso un canone ben preciso. Generalmente, le sue pellicole sono sempre state caratterizzate da forti passioni e sentimenti e, allo stesso tempo, sono sempre state vivaci e sofisticate. Non sono mancati anche alcuni aspetti provocatori e qualche elemento scandalistico. Tutti questi fattori nell’insieme hanno reso i film di Pedro Almodovar particolarmente unici ed originali, in grado di trasmettere sempre tantissime emozioni. Le sue pellicole sono incentrate prevalentemente sui rapporti fra le donne, l’ambiguità in ambito sessuale, ma anche la passione l’amore omosessuale.

In quest’ultimo ambito, i suoi film sono sempre stati caratterizzati da un tocco di umorismo ed anche un pizzico di autoironia. Per questo, le pellicole di Pedro Almodovar hanno segnato una vera e propria svolta nel mondo del cinema, in quanto si sono rivelate piuttosto realistiche ed originali. Inoltre, non sono mancate alcune critiche mirate alla religione. I libri di Pedro Almodovar sono:”Fuoco nelle viscere” dell’anno 2002, “Patty Diphusa e altre storie” nel 2004 ed infine “Tutto su di me del 2007”. Tra le influenze del regista si trovano: Luis Buñuel, Federico Fellini, Marco Ferreri e George Cukor. Tra gli attori che hanno partecipato ai suoi cast si trovano Penélope Cruz, Antonio Banderas, Carmen Maura e Victoria Abril. Almodovar è dunque uno dei registi più acclamati del panorama cinematografico spagnolo. Questo artista, di fama internazionale, è stato considerato il successore di Luis Buñuel. La grande dote di Almodovar è proprio quella di aver saputo mettere in risalto nelle sue pellicole tutte le sfumature e le difficoltà della vita, mediante elementi di natura tragica e comica. La vita di Pedro è stata segnata da un periodo di shock, poiché mentre frequentava la scuola dei Salesiani, ha dovuto assistere agli abusi da parte di quest’ultimi ai suoi compagni. E’ stata proprio questa terribile esperienza ad aver allontanato del tutto Pedro dalla chiesa cattolica.

Pedro Almodovar, attore: biografia e curiosità