Massimo Giletti: “In Rai mi odiano. A Mediaset temevo di finire come Mastrota”

Il presentatore de L'Arena si racconta in una lunga intervista tra amori, sogni nel cassetto e grandi delusioni. Strizzando l'occhio a Barbara D'Urso

Massimo Giletti si è raccontato in una lunga intervista a Libero Quotidiano. Ha cominciato dagli esordi, quando dopo un anno passato in Inghilterra e nell’azienda tessile paterna, ha deciso di fare televisione. La sua famiglia era contraria, ma lui si è dato un periodo di prova durante il quale, se avesse sfondato, avrebbe continuato la carriera sul piccolo schermo. Altrimenti avrebbe fatto altro.

Evidentemente Giletti ce l’ha fatta, seppur con grandi difficoltà che ancor oggi deve affrontare, malgrado i 4 milioni di telespettatori che seguono il suo programma domenicale, L’Arena, e l’enorme successo della trasmissione dedicata a Mogol. Con amarezza riconosce di non essere apprezzato in Rai, quasi odiato, nonostante i traguardi raggiunti:

La mia squadra ed io, non siamo amati. Siamo un po’ come gli ammutinati del Bounty: brutti, sporchi e cattivi. Siamo visti così. Ci sopportano perché facciamo ascolti. Ma penso sia giusto: dobbiamo continuare a essere brutti, sporchi e cattivi.

C’è comunque la consapevolezza di fare un ottimo prodotto, anche se per lui non sono sempre stati momenti facili ma ha tenuto botta. Non sono mancati a Giletti contatti con Mediaset ma non se ne è mai fatto nulla:

Ci sono stati dei contatti, ma ero giovane e avevo paura di far la fine di Mastrota e vendere pentole (ride, ndr). Oggi è diverso, è ovvio che chi fa milioni di ascolti interessa al mercato.

E continua:

All’epoca pensavo di poter costruire il mio percorso indipendentemente dallo share. Ora sono al mio ultimo anno contrattuale nella tv pubblica e del doman non v’ è certezza.

Alcune domande si soffermano su  Barbara D’Urso, che con Domenica Live contende lo share a L’Arena. Per lei Giletti ha solo tenere parole e scherzose:

Conosco Barbara da tanto, ci rispettiamo: non riesco a vederla come un’ avversaria. Volevo avere anche io un conflitto di interessi.

Ma non si pronuncia sulla qualità della trasmissione Mediaset, limitandosi ad affermare:

Basta guardare i programmi per vedere le differenze. Ho rispetto per il lavoro di tutti, ma le polemiche non mi interessano.

Sulla direzione del Festival di Sanremo non ha ancora perso le speranze. Infondo Vianello l’ha condotto a 76 anni.

Per quanto riguarda invece le sue vere e presunte liason, Giletti non si sbottona da vero signore. Ecco cosa racconta di Ambra e Alessandra Moretti:

Con Ambra ho un bel rapporto personale che non ha nulla a che vedere col sesso. La Moretti è un altro mondo. Ma non voglio parlarne.

Il sogno nel cassetto di Massimo? Tornare a condurre Mixer, il programma da dove a cominciato. Vedremo se i vertici Rai esaudiranno il suo desiderio. Come lui stesso ha dichiarato in questi giorni avrà un incontro importante.

Massimo Giletti: “In Rai mi odiano. A Mediaset temevo di finire ...