Lino Banfi nella bufera per un spot. Lo sfogo su Facebook

L'attore pugliese, amareggiato, è stato trascinato dal sindaco di Manfredonia in una polemica politica a causa di una pubblicità per Energas

lino-banfi-post-1217

Il post del sindaco di Manfredonia – Fonte: Facebook

Lino Banfi, protagonista anche della decima serie di Un medico in famiglia, non ci sta a essere accusato di aver svenduto gli interessi della sua Puglia. E si difende con un lungo sfogo sulla sua pagina Facebook, dissociandosi dalla polemica che lo ha investito dopo aver fatto da testimonial per uno spot di Energas.

La bufera che si è scatenata intorno a nonno Libero nasce dal fatto che la società produttrice di gas avrebbe intenzione di realizzare un enorme deposito di Gpl a Manfredonia, in provincia di Foggia, un progetto che a detta dell’amministrazione comunale pugliese sarebbe pericoloso.

A scatenare la polemica è stato proprio il sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi del Pd, che ha attaccato Banfi via Facebook:

Lui è Lino Banfi, attore comico noto a tutti per il suo accento pugliese. Lino Banfi svenderà la sua immagine per sponsorizzare Energas, un’azienda che ha intenzione di costruire il più grande deposito costiero di Gpl d’Europa nella sua amata Puglia, precisamente a Manfredonia. […] Ogni volta che sentite Lino Banfi ostentare le sue origini pugliesi fatevi una risata anche per noi.

In Rete il post ha suscitato scontento e reazioni negative nei confronti dell’attore pugliese, attaccato da molti. C’è chi arriva a commentare: “Lino da oggi mi stai sullo stomaco”.

Dal canto suo Banfi non vuole essere trascinato in una “polemica politica” che non lo riguarda affatto. E sottolinea che nessuno può mettere in discussione il suo amore per la Puglia. Il comico affida anche lui la sua difesa a Facebook dove scrive amareggiato:

Scusate, io non capisco questo casino su Manfredonia. Ho accettato di fare il testimonial in uno spot di Energas, un’azienda che vende gas. Quel gas che tutti usiamo per cucinare, riscaldamento e anche locomozione. Io non ho fatto lo spot a favore del deposito di Manfredonia.

E si giustifica:

Io faccio l’attore. Più di un anno fa ho firmato un contratto con Energas per quegli spot. Li ho girati 8 mesi fa. Poteva essere Eni, Q8, Esso o chi volete voi: per me è lavoro, il mio lavoro.

Poi chiarisce, concludendo la questione:

Però nessuno può mettere in discussione l’amore che ho per la mia Puglia e anche per Manfredonia (famosa oltretutto per il pesce freschissimo)! Vi prego, non mi tirate dentro una polemica politica che non mi riguarda affatto.

In molti sono pronti a giustificare Banfi, ma alcuni sottolineano come nonno Libero si sia lasciato usare dalla Energas della quale forse ingenuamente si è fidato senza documentarsi sull’azienda:

Che il tuo lavoro è l’immagine che ognuno sfrutta come vuole e ti retribuisce nessuno lo mette in dubbio ..però io se fossi stato al tuo posto avrei fatto una ricerca ..bastava scrivere su Google energas Puglia ! Ti sei lasciato usare.

Intanto, il comune di Manfredonia ha indetto un referendum per il 13 novembre per chiedere ai propri cittadini di esprimersi sull’impianto.

Lino Banfi nella bufera per un spot. Lo sfogo su Facebook