Le Corbusier, architetto: biografia e curiosità

L'architetto Le Corbusier ha contribuito allo sviluppo di alcune delle più importanti correnti del Ventesimo secolo. Scopriamo la vita di questo grande protagonista dell'arte

Le Corbusier, all’anagrafe Charles-Edouard Jeanneret-Gris, nasce a La Chaux-de-Fond, in Svizzera, il 6 ottobre 1887. È il secondo figlio di Georges-Edouard Jeanneret-Gris, un artista smaltatore che dipingeva soprattutto quadranti di orologi, e della signora Marie-Charlotte-Amélie Perret, un’insegnante di musica e di pianoforte. Il Calvinismo, l’amore per le arti e l’entusiasmo per le montagne del Giura, dove gli antenati si erano rifugiati durante le crociate Albigesi del Dodicesimo-Tredicesimo secolo, rappresentano tutte influenze formative sul giovane Le Corbusier. All’età di 13 anni, il ragazzo comincia a frequentare la scuola di Arts Décoratifs a La Chaux-de-Fonds, dove studia l’arte della smaltatura e dell’incisione degli orologi, seguendo le orme del padre. Qui finisce sotto la guida di L’Eplattenier, che diventa il suo maestro.

Charles L’Eplattenier gli insegna la storia dell’arte, il disegno e l’estetica naturalista dello stile liberty. Forse a causa dei suoi ampi approfondimenti, Le Corbusier abbandona presto l’orologeria e persegue gli studi di arte e di decorazione, con il sogno di diventare un pittore. Il maestro lo invita, poi, a studiare anche l’architettura e lo aiuta ad ottenere i suoi primi incarichi su alcuni progetti locali. Dopo aver progettato la sua prima casa, nel 1907, all’età di venti anni, Le Corbusier intraprende diversi viaggi in Europa centrale e nel Mediterraneo; visita, per esempio, l’Italia, Vienna, Monaco di Baviera e Parigi. Durante i suoi viaggi, fa dei tirocini presso diversi architetti, come Auguste Perret, un pioniere della costruzione in cemento armato, e Peter Behrens, con il quale lavora da ottobre 1910 a marzo 1911, nei pressi di Berlino.

Questi viaggi giocano un ruolo fondamentale nella formazione di Le Corbusier. Fa, infatti tre grandi scoperte architettoniche. È testimone ed assorbe l’importanza del contrasto tra i grandi spazi collettivi ed i singoli spazi a compartimenti stagni, un’osservazione che costituisce la base per la sua visione degli edifici residenziali e che, in seguito, diventerà enormemente influente. Studia, poi, la proporzione classica dell’architettura rinascimentale e l’utilizzazione del paesaggio quale strumento architettonico. Nel 1912, Le Corbusier torna a La Chaux-de-Fonds per insegnare a fianco di L’Eplattenier e per aprire il suo primo studio di architettura. Progetta una serie di ville e comincia a teorizzare l’uso del cemento armato come cornice strutturale, una tecnica assolutamente moderna.

Le Corbusier inizia a prevedere edifici progettati come alloggi prefabbricati a prezzi accessibili, al fine di aiutare la ricostruzione delle città dopo la Prima Guerra Mondiale. Nel 1917, si trasferisce a Parigi, lavora su strutture in calcestruzzo grazie a diversi contratti governativi e comincia a dedicarsi seriamente alla pittura. Con il pittore Amédée Ozenfant, respinge il cubismo, visto come irrazionale e romantico; pubblicano, poi, il libro Après le cubisme, un manifesto anti-cubismo e danno vita ad un nuovo movimento artistico chiamato purismo. Nel 1920, la coppia, insieme con il poeta Paul Dermée, fonda la rivista purista L’Esprit Nouveau. Nel primo numero della nuova pubblicazione, Charles-Edouard Jeanneret assume lo pseudonimo di Le Corbusier, un’alterazione del cognome del nonno, in modo da riflettere la sua convinzione che chiunque può reinventarsi.

Inoltre, l’adozione di un unico nome per rappresentare se stessi artisticamente era particolarmente in voga al momento, soprattutto a Parigi; Le Corbusier vuole così creare un personaggio che possa mantenere separata la sua scrittura critica dal suo lavoro di pittore ed architetto. Nelle pagine de L’Esprit Nouveau, i tre si scagliano contro i movimenti artistici e architettonici del passato e difendono il nuovo stile di Le Corbusier, il funzionalismo. Nel 1923, Le Corbusier pubblica Vers une Architecture, un testo che raccoglie i suoi saggi di scrittura polemica apparsi su L’Esprit Nouveau. Del libro rimangono famose le seguenti dichiarazioni: “una casa è una macchina da abitare” e “la strada curva è il percorso degli asini, la strada dritta il percorso degli uomini”. Nella sua architettura, usa acciaio e cemento armato e lavora con forme geometriche elementari.

Propone una nuova architettura che soddisfi le esigenze dell’industria, da cui il funzionalismo. Le sue proposte includono il primo piano regolatore di una città, la città contemporanea, e due tipologie abitative che diventano la base per gran parte della sua architettura: la Maison Monol e, più famosa, la Maison Citrohan. In quest’ultima si ritrovano pilastri di sostegno che sollevano la casa al di sopra del suolo, una terrazza sul tetto, un open space, una facciata priva di ornamenti e le finestre orizzontali che fanno entrare moltissima luce. Le Corbusier immagina case prefabbricate, imitando il concetto di assemblaggio nella linea di produzione delle automobili. Nel 1930 riformula le sue teorie e dà vita a La Ville Radieuse. Alla fine degli anni Trenta si occupa dei piani regolatori di Algeri e Buenos Aires. Muore il 27 agosto 1965 a Roquebrune, in Costa Azzurra, vittima di una crisi cardiaca mentre sta nuotando.

Le Corbusier, architetto: biografia e curiosità