Josè Mourinho, allenatore: biografia e curiosità

José Mourihno è un allenatore portoghese, famoso per aver vinto la Champions League con l'Internazionale di Milano dopo 45 anni di attesa. Ecco perché verrà ricordato

José Mourihno, dal nome completo di “José Marios dos Santos Mourihno Felix”, è un allenatore calcistico nato il 26 gennaio del 1963 a Setùbal. Ex-calciatore, oggigiorno egli è il tecnico del Manchester United. Tutt’oggi è uno dei pochi ad aver trionfato in ben 5 campionati diversi, tra cui anche quello italiano. In questa classifica segue nomi come Ernst Happel, Jup Heynckes e Carlo Ancelotti. Inoltre è uno dei pochi ad aver vinto la Champions League per ben due volte. Inoltre è diventato popolare per aver portato l’Inter alla vittoria del tris: Coppa Italia, Scudetto e Champions League nel 2010. Le sue squadre hanno vinto in ben 13 delle 19 finali disputate. Rinomatamente ambizioso, José Muorihno è famoso per non porsi mai dei massimi traguardi. Egli, definendosi un vittorioso, punta sempre ai massimi traguardi. Per questo è amato da moltissimi tifosi in tutti i Paesi in cui ha allenato. Inoltre è un figlio d’arte di Félix Mourihno, suo padre, portiere del Belenenses.

Definitosi Special One, quel soprannome gli è stato legato per sempre. Si tratta di un personaggio molto controverso, diverse volte nell’occhio delle polemiche. In più occasioni è stato, per questo, criticato. Varie volte è stato riconosciuto come il miglior allenatore del mondo. In altre occasioni si è piazzato in seconda o in terza posizione e tutt’oggi è considerato uno dei massimi allenatori mondiali. Nella vita privata è sposato con Matilde Faria, madre di suoi due figli, di cui uno nato nel 1996 e uno nel 2000. Suo secondogenito è, attualmente, il portiere del Fulham. Di religione cattolica, José Mourihno parla abbastanza fluentemente ben 6 lingue, tra cui il francese, l’inglese, lo spagnolo, il catalano, l’italiano e il portoghese. Nel 2010, a seguito della sua tripletta, è stato dichiarato come uno dei 10 uomini più influenti sul pianeta. Grazie al suo comportamento spavaldo e determinato, successivamente è stato anche dichiarato la Rockstar dell’anno 2010 dalla rivista musicale Rolling Stones. Nel 2007 è addirittura apparso nello show wrestling WWE Raw a fianco di Shane McMahon, un wrestler considerato tra i buoni.

Ancor prima di diventare allenatore è stato un professore di educazione fisica. Da quei tempi ha sviluppato l’amicizia con Rui Faria, un preparatore atletico che segue Mourihno praticamente ovunque questi vada. L’allenamento proposto da Mourihno non è mai convenzionale o classico. Cerca sempre di coinvolgere i giocatori nell’intero processo e abbellire il tempo. Viene posto un accento maggiore sull’aspetto tecnico della questione; Mourihno cerca di coinvolgere i giocatori nella sfera emotiva, migliorando così il loro approccio mentale al gioco. L’analisi di questo tipo di allenamento è stata trattata nel testo “Mou: questione di metodo” realizzato da alcuni studenti portoghesi appassionati di calcio e curato da Rui Farìa. Sebbene come calciatore fosse un semiprofessionista, il suo approccio da allenatore è stato di molto migliore. Iniziando nel 1987, vince la Coppa di Portogallo in qualità di assistente quasi subito. Nel 1992, quando Bobby Robson arriva in Portogallo, Mourihno ne diventa non solo l’interprete principale, ma anche l’allenatore in seconda. Quando Robson passa al Porto, si fa seguire da Mourihno.

I successi del duo Robson-Mourihno non tardano ad arrivare, e nel 1996 il duo approda al Barcellona vincendo la Supercoppa di Spagna, la Coppa di Spagna e la Coppa delle Coppe. Nel 1997 Robson è chiamato a diventare un dirigente del Barcello e Mourihno decide di seguirlo. Così sulla panchina blaugrana si siede Luis Van Gaal e i due legano particolarmente vincendo di nuovo lo stesso tris per vincere il campionato anche nel 1999. Il primo trofeo vinto da Mourihno in veste di allenatore risale al 2000, quano il Barcellona sconfigge il Mataro. Ormai cresciuto ed esperente, Mourihno passa al Benfica e poi al Leiria, una squadra di minor importanza. Dopo arriva la volta del Porto, dove Mourihno mette a punto una serie di clamorose vittorie che gli valgono la fama di allenatore internazionale. Non è da dimenticare la Coppa UEFA, che il Porto ha vinto contro il Celtic ai supplementari proprio sotto la guida del tecnico di Setùbal. Alla fine arriva anche la vittoria della Champions League.

Nel 2004 Mourihno viene ingaggiato dal Chelsea e anche in Inghilterra le sue vittorie non si fanno attendere. Il legame dura fino al 2008, quando il tecnico passerà all’Inter per rivincere di nuovo la Champions League mettendo a segno altre vittorie importanti. In Italia lega con Massimiliano Allegri. Ne segue un periodo di alti e bassi al Real Madrid e il successivo ritorno al Chelsea, che però si dimostra essere del tutto deludente e privo di qualsiasi fortuna per il tecnico. Nonostante questo, Mourihno viene chiamato a guidare il Manchester United, una squadra dagli alti sogni che si vede rinnovata. Già alla prima partita egli riesce a vincere la Community Shield contro il Leicester, un team guidato da Claudio Ranieri.

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