Jodie Foster, attrice: biografia e curiosità

Jodie Foster è una delle attrici e delle registe più famose ed apprezzate del panorama cinematografico mondiale. Ripercorriamo la vita privata e la carriera di questa versatile artista

Jodie Foster nasce a Los Angeles il 19 novembre 1962. Alicia Christian, questo il suo vero nome, è la figlia più giovane di Evelyn “Brandy” Ella e Lucius Fisher Foster III. Bambina precoce e brillante, Jodie comincia a parlare a nove mesi ed impara a leggere a 3 anni. Il futuro premio Oscar inizia la sua carriera di attrice alla tenera età di 3 anni, con un ruolo in uno spot televisivo di creme abbronzanti. Pur non avendo mai seguito un corso di recitazione, si tuffa a capofitto nel mondo dello spettacolo e nel 1968 partecipa al suo primo programma televisivo “Mayberry R.F.D”. Ha così inizio un’intensa carriera, durante la quale l’attrice bambina ha sempre al suo fianco Brandy Foster, che riveste il doppio ruolo di manager e di madre. Le prime incursioni di Jodie Foster sul grande schermo arrivano con i film Disney “Due ragazzi e un leone” (1972) e “Un piccolo indiano” (1973). Nel frattempo, Jodie studia presso il Lycée Français de Los Angeles, percorso scolastico che le consente di parlare il francese in maniera fluente. Il primo grande successo, indimenticabile e controverso, arriva quando la Foster ha solo 12 anni. “Taxi Driver” (1976), un quadro iconico e buio ambientato nel ventre della New York degli anni ’70, vede Jodie interpretare il ruolo di una prostituta bambina che diventa l’ossessione del protagonista, impersonato da Robert De Niro.

Il film diretto da Martin Scorsese ottiene una nomination agli Oscar e rende Jodie Foster una vera e propria stella. Recita, poi, in “Tutto accadde un venerdì” (1976) e “A donne con gli amici” (1980), consolidando ulteriormente la sua figura di beniamina di Hollywood. Tuttavia, l’adolescente è a disagio nell’affrontare la sua crescente fama. Alla ricerca di anonimato e di una normale esperienza universitaria, dopo il diploma di scuola superiore, si iscrive a Yale. Il famoso rigore Ivy League non sembra intimidire la giovane attrice, che ama il francese, la scrittura e la letteratura. Nel 1981, però, un uomo disturbato manda in frantumi il sogno di una vita tranquilla. John Hinckley Jr. tenta di assassinare il Presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan, dicendo che lo ha fatto per impressionarla. Hinckley è, infatti, ossessionato da Jodie Foster e le scrive numerose lettere d’amore. L’attrice testimonia al processo ammettendo di essere rimasta molto scossa da questa esperienza. Tuttavia, torna a lavorare ed è protagonista di “La ragazza e il professore” (1983) al fianco di Peter O’Toole: la recitazione la aiuta a superare la tensione creata dalla penosa vicenda di Hinckley. Dopo la laurea a Yale, Jodie passa dall’essere considerata una bambina star ad un’attrice matura.

Nel 1988 arriva la grande occasione grazie ad un ruolo acclamatissimo. In “Sotto accusa” recita la parte di una donna vittima di stupro; per questa toccante interpretazione la Foster vince sia un Oscar che un Golden Globe come migliore attrice. È ora a tutti gli effetti una delle personalità più stimate di Hollywood. Ottiene, poi, un nuovo grande successo di critica e di pubblico nel 1991 con l’interpretazione dell’agente dell’FBI Clarice Starling ne “Il silenzio degli innocenti“, nel quale si confronta con l’indimenticabile psicopatico Hannibal Lechter, impersonato da Anthony Hopkins. Per questo ruolo, l’attrice rivince l’Academy Award ed il Golden Globe. Saldamente affermata come una delle più grandi star di Hollywood, Jodie Foster può godersi la libertà professionale e finanziaria di intraprendere una strada diversa, la regia. Il suo lungometraggio d’esordio, “Il mio piccolo genio” (1991), si guadagna il plauso da parte della critica. Parallelamente all’impegno come regista, Jodie continua a recitare in film di successo, come “Maverick” (1994), “Contact” (1997), “Anna and the King” (1999) e “Panic Room” (2002). I progetti scelti dall’attrice, negli ultimi anni, spaziano dai film campioni di incassi alle pellicole straniere o ancora ad opere indipendenti.

Dopo aver recitato una piccola parte in un lungometraggio francese, “Una lunga domenica di passioni” (2004), torna ai film hollywoodiani ad alto budget con “Flightplan – Mistero in volo” (2005). Molto selettiva per quanto riguarda le sue ultime prove, Jodie Foster lavora con Mel Gibson in “Mr. Beaver” (2011), film del quale è sia regista che co-protagonista. Lavora, poi, con Roman Polanski nella sua commedia drammatica “Carnage” (2011), nel quale la Foster e John C. Reilly interpretano una coppia di New York City coinvolta in una contesa con un’altra coppia formata da Kate Winslet e Christoph Waltz. Nel 2013 recita al fianco di Matt Damon nel film “Elysium”. Lo stesso anno intraprende un nuovo progetto di regia, “Money Monster”, un film su una star della televisione che diventa un guru di Wall Street. Nel gennaio 2013, Jodie Foster riceve il Cecil B. DeMille Award, un Golden Globe onorario che viene annualmente assegnato dalla Hollywood Foreign Press Association ad un artista per aver fornito un contributo eccezionale al mondo dello spettacolo. L’attrice, nel suo discorso di accettazione, ringrazia la sua ex compagna, Cydney Bernard, per essere stata una dei più profondi amori della sua vita. È la prima volta che la Foster conferma pubblicamente di essere lesbica. Nel mese di aprile 2014, Jodie Foster sposa la sua fidanzata Alexandra Hedison, una fotografa, in una cerimonia privata.

Jodie Foster, attrice: biografia e curiosità