Jay Z, rapper: biografia e curiosità

Jay Z è uno dei più importanti rapper e produttori musicali al mondo ed è il marito di Beyoncé. Ripercorriamo la vita professionale e privata di questo famoso artista

Il rapper Jay Z nasce il 4 dicembre 1969 a Brooklyn, New York. Shawn Corey Carter, questo il suo nome di battesimo, è l’ultimo dei quattro figli di Gloria Carter e Adnes Reeves. L’infanzia non è facile per il giovane: il padre, infatti, abbandona la famiglia quando Jay Z ha solo undici anni ed il bambino viene allevato esclusivamente dalla madre in un quartiere difficile, preda della delinquenza e della droga. Come raccontato in molte delle sue canzoni autobiografiche, vive un’adolescenza molto turbolenta, durante la quale fa uso di stupefacenti, spaccia, spara al fratello maggiore Eric e rimane coinvolto in numerosi episodi di violenza. Nonostante l’ambiente malsano in cui vive, Shawn Corey Carter ama studiare e va bene a scuola. Frequenta l’Eli Whitney High School di Brooklyn ed ha come compagno di classe colui che diventerà una leggenda del rap, ovvero Christopher George Latore Wallace III, meglio noto come The Notorious B.I.G., assassinato nel 1997. Per fuggire dalla droga, dalla violenza e dalla povertà, Jay Z si rivolge giovanissimo alla musica, al rap in particolare. Nel 1989 si unisce al rapper Jaz-O, una sorta di mentore, per registrare una canzone intitolata “The Originators”.

È a questo punto della sua vita che assume il soprannome Jay Z, allo stesso tempo un omaggio a Jaz-O, un richiamo al nomignolo affibbiatogli da bambino, Jazzy, ed un riferimento alla fermata della metropolitana Z J, vicino alla sua casa di Brooklyn. Il suo nome rimane, però, pressoché sconosciuto fino al 1996, quando con due amici, Damon Dash e Kareem Burke, fonda un’etichetta discografica, la Roc-a-Fella Records. Nel giugno dello stesso anno, Jay Z pubblica il suo album di debutto, “Reasonable Doubt”. Anche se non supera il ventitreesimo posto della classifica Billboard, l’album viene oggi considerato come un classico dell’hip hop. Grazie ai brani “Can’t Knock the Hustle”, che lo vede duettare con Mary J. Blige, e “Brooklyn’s Finest”, in cui collabora con Notorious B.I.G., Jay Z viene acclamato come una promettente stella emergente. Nel 1997 pubblica “In My Lifetime, Vol. 1”, mentre l’anno successivo raggiunge un successo più ampio con l’album “Vol. 2 … Hard Knock Life”. Il brano che dà il titolo a quest’ultimo disco è il singolo più popolare in assoluto del rapper e gli frutta la sua prima nomination ai Grammy. “Hard di Knock Life” segna l’inizio di un periodo fecondo in cui Jay Z diventa il più grande nome del mondo hip hop.

Negli anni successivi pubblica album di successo, contenenti canzoni come “Can I Get A …”, “Big Pimpin'”, “I Just Wanna Love U”, “Izzo (H.O.V.A.)” e “03 Bonnie & Clyde”, un duetto con la sua futura sposa Beyoncé Knowles. Il lavoro più apprezzato di questo periodo è “The Blueprint” (2001), considerato da molti critici musicali come uno dei migliori album del decennio. Nel 2003, Jay Z sciocca i fans con la pubblicazione di “The Black Album” e con l’annuncio che questo sarebbe stato il suo ultimo disco solista prima del pensionamento. La motivazione alla base di questa decisione è la mancanza di concorrenza e la voglia di trovare nuove sfide. In questo periodo di pausa, si dedica alla musica come business: diventa presidente della Def Jam Recordings, segue Rihanna, Ne-Yo e Young Jeezy, e contribuisce alla transizione di Kanye West da produttore ad artista amatissimo dal grande pubblico. La decisione di stare lontano dal palcoscenico ha comunque breve durata. Nel 2006, infatti, pubblica l’album “Kingdom Come”. L’anno dopo si dimette dalla carica di presidente della casa discografica e lancia sul mercato “American Gangster” nel 2007. Nel 2010 pubblica “Blueprint 3”. Questo trittico segna un cambiamento profondo nel cantante: musicalmente incorpora maggiori influenze soul e rock e, per quanto riguarda i testi, approccia tematiche più mature, quali l’uragano Katrina, l’elezione di Barack Obama nel 2008 e i pericoli derivanti dalla fama.

Gli anni seguenti vedono il rapper mantenere un buon successo, sia di critica che di vendite. Nel 2008 Jay Z firma un contratto da 150milioni di dollari, con la società di promozione concerti Live Nation. Questo eccellente affare crea una joint venture chiamata Roc Nation, una società di intrattenimento che gestisce quasi tutti gli aspetti della carriera dei suoi artisti. Oltre a Jay Z, Roc Nation gestisce Shakira, Kanye West, Timbaland, Rihanna e molti altri. Nel 2011 collabora con Kanye West per l’album “Watch The Throne”, che sale subito in vetta alle classifiche rap, R & B e pop; il brano “Otis”, che campiona la voce del grande Otis Redding, si guadagna diverse nomination ai Grammy Award, mentre l’intero disco viene nominato come Best Rap Album. Nel 2013, Jay Z pubblica “Magna Carta Holy Grail”, che vede la partecipazione della moglie Beyoncé Knowles. Il business del rapper non si limita alla musica, bensì include la linea di abbigliamento Rocawear, la Roc-a-Fella Films, la catena di locali 40/40 Club e la squadra di basket Brooklyn Nets. Nel 2015, lancia con Madonna, Nicki Minaj e Jack White un servizio di streaming musicale che attira un clamoroso successo ma anche tante polemiche.

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