Gigi Riva, calciatore: biografia e curiosità

Chi è Gigi Riva? Scopriamo insieme tutti i dettagli riguardo la sua vita e le curiosità di questo personaggio famoso noto per la sua carriera calcistica

Luigi Riva, conosciuto con il nome di Gigi Riva è uno dei più noti calciatori della storia del calcio Italiano. La sua carriera fu particolarmente brillante e costellata di numerosi successi, come ad esempio vincitore di uno scudetto insieme alla squadra del Cagliari nell’anno 1970, vicecampione del mondo sempre nello stesso anno e vincitore dei campionati europei con la Nazionale durante l’evento svolto nel 1968. La fama di Riva è dovuta anche al record personale di gol segnati durante le numerose presenze in nazionale, ossia 35. Viene riconosciuto dagli esperti come uno dei migliori calciatori della storia del calcio italiano. Per questo motivo gli viene concesso l’onore di essere inserito all’interno di una sorta di lista speciale dove sono presenti tutti i giocatori veterani che hanno giocato in Italia. Questa lista viene chiamata la Hall of Fame del calcio italiano, e vede l’inserimento di Gigi Riva nel 2011. Il ruolo preferito da questo giocatore di fama internazionale è sempre stato l’attaccante, cosa che lo rese estremamente famoso vista la potenza con cui era solito calciare il pallone, tanto da meritarsi il soprannome di Rombo di tuono. Solitamente entrava in campo giocando con il numero 11 e per arrivare in posizione di attacco era solito partire dall’ala sinistra per poi spostarsi in posizione più centrale.

Gigi Riva nasce In una città chiamata Leggiuno, situata sulla riva del Lago Maggiore. La sua famiglia aveva una discreta disponibilità economica, la madre, di nome Edis faceva la casalinga, mentre il padre di nome Ugo lavorò inizialmente come parrucchiere, per poi impegnarsi nel settore tessile come sarto. In giovanissima età, a nove anni circa Riva perse il padre a causa di un incidente nella fabbrica dove lavorava. Durante il suo turno lavorativo un macchinario perse un componente di metallo che andò a colpire lo stomaco di Ugo, ferendolo a morte. Dopo questo avvenimento la madre di Gigi Riva fu costretta a trovare lavoro e ad impegnarsi nella pulizia delle case altrui. Per quanto riguarda il ragazzino invece fu portato in un collegio religioso. Dopo molti anni Riva dichiarò apertamente che erano molto severi con lui e più in generale con tutti i ragazzini dell’istituto. Erano soventi le umiliazioni a causa della sua situazione economica, e per questo motivo tentò più volte la fuga dal collegio stesso. Ebbe modo di iniziare a giocare a calcio nella squadra della cittadina che stava affianco a Leggiuno, ossia Laveno Mombello. Nei due campionati che giocò con tale squadra si distinse per la grande quantità di reti segnate. Nella stagione 1960-1961 riuscì a segnare 30 reti, mentre nella successiva addirittura 33. Successivamente riuscì ad entrare nella squadra chiamata Legnano per giocare in serie C, segnando 6 reti su 23 partite.

In questo periodo riesce a farsi notare dalla squadra del Cagliari, che in quell’anno (1963-1964) stava giocando in serie B. Così decisero di acquistarlo, pagandolo circa 37 milioni di lire. Questo è l’inizio di un sodalizio che durerà per tutta la carriera di Gigi Riva, infatti non indossò altra maglia se non quella del Cagliari. In quella stagione calcistica ebbe modo di contribuire con la realizzazione di 8 gol alla prima promozione della squadra sarda nella serie A, mentre nella stagione successiva (1964-1965) segna altri 8 gol che gli fanno guadagnare un posto in nazionale, esordendo il 27 giugno 1965. La sua è una ascesa inarrestabile, tanto che nel campionato 66-67 riesce a conquistare il titolo di capocannoniere realizzando 18 gol totali. Nonostante questo però un infortunio lo costringerà a non giocare il resto del campionato del 1967. Durante tutta la sua carriera vincerà altre due volte il titolo di capocannoniere e sarà protagonista della vittoria dell’unico scudetto da parte del Cagliari calcio . Inoltre fu vittima di numerosi infortuni che causarono grosse perdite alla propria squadra. Da notare come durante la carriera calcistica di Gigi Riva numerose squadre prestigiose arrivarono ad offrire grosse cifre per farlo giocare per loro, ma nonostante questo Riva rimarrà fedele al Cagliari, ritirandosi dal calcio nel campionato 1976-1977, avendo totalizzato 156 gol in 289 partite giocate solamente nella serie A.

Il suo impegno in nazionale lo porterà a vincere numerosi titoli di prestigio, diventando campione d’Europa nel 1968, vicecampione del mondo nel 1970 in Messico. Riuscì anche a battere il record di gol segnati in nazionale da Giuseppe Meazza (33 reti) arrivando a segnare 35 reti in totale. Altro record degno di nota è la durata di capocannoniere della Nazionale, che fu di 38 anni circa. Nel 1974 gioca la sua ultima partita durante il mondiale in Germania. L’avversario dell’Italia in quella partita era l’Argentina, e lo scontro finì con un pareggio. Nel giorno che si ritirò, Gigi Riva poteva vantare di aver segnato 35 reti su 42 partite giocate con la Nazionale. Nonostante il suo ritiro dal mondo calcistico ebbe modo di far notare la sua presenza dedicandosi al Cagliari, ricoprendo il ruolo di presidente per pochi mesi, inoltre fonda una scuola calcio e dal 1990 al 2013 diventa accompagnatore e team manager della Nazionale Italiana.

Gigi Riva, calciatore: biografia e curiosità