Francesco Panetta, atleta: biografia e curiosità

Francesco Panetta è un ex atleta italiano noto per le sue numerose vittorie ottenute nel mezzofondo. Ecco alcune informazioni utili su questo campione

Francesco Panetta è nato il 10 gennaio 1963 a Siderno, in provincia di Reggio Calabria. Si tratta di un noto ex atleta italiano, qualificato nel mezzofondo. La sua intensa carriera prende inizio verso la fine degli anni ’80. Inizialmente, questo atleta è stato guidato da “Giorgio Rondelli”, specializzato nei diecimila metri piani e nei tremila metri siepi. Attraverso questa attività, Panetta ha raggiunto una notorietà a livello mondiale, divenendo uno dei campioni più famosi di atletica. Francesco Panetta ha debuttato agli “Europei juniores” agli inizi degli anni ottanta, durante una sfida a Francoforte. Fu proprio qui che avvenne una vera e propria svolta all’interno della sua carriera: Panetta corse nella gara dei tremila metri siepi sotto una forte pioggia. Le sue straordinarie abilità spiccarono sin da subito ed il campione iniziò così a farsi strada nel mondo dello sport. A metà degli anni ottanta, giocò agli Europei di Stoccarda, dove ottenne la “medaglia d’argento“, sempre per la medesima attività sportiva. Grazie a questo importante e significativo traguardo, Francesco Panetta venne classificato come il miglior atleta italiano nella distanza. Tuttavia, il momento più importante della sua intensa carriera sportiva avvenne alla fine degli anni ottanta, quando raggiunse un vero e proprio record, per il quale ottenne la medaglia d’oro dei tremila metri siepi ai “Mondiali di Roma”.

Con questa vittoria ottenne anche il riconoscimento di “migliore prestazione dell’anno” sulla distanza. nonché il migliore punteggio italiano, ancora tutt’oggi mai raggiunto. Sempre nella capitale, Francesco Panetta fu premiato con un argento per i diecimila metri piani, gara nella quale venne battuto dall’atleta “Paul Kipkoech”. In seguito fu la volta delle Olimpiadi svolte a “Seul”, per le quali fu classificato tra i migliori, arrivando senza grosse difficoltà alla sfida finale. Qui spiccò la sua distinta strategia, nonché la sua straordinaria abilità fisica, ovvero quella di raggiungere i primi posti ed eseguire la gara mantenendo lo stesso andamento, in modo tale da sfinire gli altri atleti. Tuttavia, dopo aver percorso i duemila metri, al primo avanzamento dei suoi avversari, Francesco Panetta non riuscì a mantenere la stessa andatura e perse la sua posizione. L’atleta “Kariuki”, originario del Kenya, raggiunse così i primi livelli fino ad ottenere la vittoria, battendo l’avversario “Koech”. Francesco Panetta si aggiudicò la nona posizione, mentre l’altro atleta italiano “Lambruschini” arrivò quarto. Panetta però riuscì in seguito a farsi valere agli “Europei di Spalato”, svolti agli inizi degli anni novanta.

Qui ottenne la medaglia d’oro, battendo l’avversario “Mark Rowland”, di origine britannica e “Alessandro Lambruschini”. Quest’ultimo diverrà successore del campione Panetta, in qualità di miglior atleta italiano “sulla distanza”. A metà degli anni novanta, l’atleta ha partecipato agli Europei di Helsinki, nonostante quest’evento abbia segnato le ultime tappe della sua carriera, grazie alla quale è divenuto un vero e proprio punto di riferimento nel mondo dell’atletica, al contrario degli altri connazionali “Lambruschini” e “Carosi” che intrapresero la loro carriera con forti aspettative di vittoria. Furono tutti e tre gli atleti italiani ad arrivare alle finali, ma il noto “Lambruschini”, dopo alcuni giri, fu vittima di una caduta a causa del salto ad ostacolo. Francesco Panetta aiutò così l’atleta a rimettersi in piedi per raggiungere nuovamente le posizioni migliori. Lambruschini fu vincitore della sfida ed ottenne “l’oro europeo“. Francesco Panetta fu escluso dal podio. Tuttavia, la sua azione generosa è rimasta nella storia dello sport italiano, più di qualsiasi medaglia ottenuta dallo stesso campione.

Durante il corso della sua lunga carriera, oltre ad aver ottenuto una popolarità a livello mondiale, Panetta si è aggiudicato ben 10 riconoscimenti italiani: il primo riguarda i cinquemila metri piani alla fine degli anni ottanta, in seguito quello dei diecimila metri piani a metà degli stessi anni, due riconoscimenti per i tremila metri siepi ed infine ben sei titoli per la corsa campestre tra la fine degli anni ottanta e gli inizi degli anni novanta. Nonostante la fine della sua carriera sportiva, queste numerose vittorie hanno giovato al campione un grandissimo successo tanto da essere diventato una vera e propria icona dell’atletica nella storia dello sport. Attualmente, Francesco Panetta svolge il mestiere di consulente presso la società “Diadora” e “Timex Italia”. Non solo, si dedica di tanto in tanto anche ad ulteriori attività per quanto riguarda l’ambito televisivo. Panetta lavora in qualità di commentatore tecnico per “Rai Sport” durante i principali eventi internazionali di atletica. Il suo record nazionale resta comunque fra i migliori nella storia degli sportivi, ovvero il tempo di “8’08’57”, ottenuto durante la gara ai Mondiali di Roma nel settembre dell’anno 1987. Lo stesso allenatore Giorgio Rondelli ha affermato che Panetta è stato uno degli atleti più versatili dell’Italia, grazie alla sua spiccata resistenza nelle corse e nei cross.

Francesco Panetta, atleta: biografia e curiosità