Dwight Eisenhower, 34° presidente USA: biografia e curiosità

Scopriamo insieme le curiosità su Dwight Eisenhower, grande generale e politico vissuto negli Stati Uniti e famoso per il suo impegno durante la seconda guerra mondiale a capo di tutte le forze alleate nello sbarco in Normandia.

Dwight David Eisenhower è stato un famosissimo generale e politico degli Stati Uniti d’America. In campo militare era considerato tra gli ufficiali più capaci e brillanti, specialmente dopo la sua carriera nei vertici dell’esercito degli Usa. Inoltre gli viene riconosciuto un ruolo fondamentale durante la seconda guerra mondiale, a cui partecipò comandando diverse unità militari sia sul fronte del mare Mediterraneo che sui campi di battaglia europei. Grazie alle sue doti di stratega militare e la capacità diplomatiche riuscì a coordinare al meglio le varie unità appartenenti ad eserciti di diverse nazioni. Il suo impegno contro il Reich di Hitler gli valse numerosi riconoscimenti, tra cui la General of Army. Successivamente, finito l’impegno con la guerra e lasciato l’esercito iniziò la sua carriera politica che dopo diversi anni lo portarono a diventare il trentaquattresimo presidente degli Usa .

Dwight David Eisenhower nasce in una cittadina chiamata Denison, situata in Texas. Faceva parte di una famiglia particolarmente numerosa, infatti lui era il terzo figlio di 7. Dopo diversi trasferimenti riuscirì a diplomarsi alle scuole superiori e iniziò a lavorare in una industria. Nonostante il suo lavoro riuscì a sposarsi con Mamie Geneva Doud e ad avere due figli, di cui uno morì in tenera età. Questo particolare evento colpì moltissimo la coppia, segnando una ferita indelebile. La sua carriera militare inizia con gli studi conseguiti nell’accademia di West Point, da cui uscì con dei voti soddisfacenti. Successivamente gli venne assegnato il compito di addestrare le truppe che sarebbero dovute entrare in guerra durante la prima guerra mondiale, non riuscendo a partecipare attivamente alla guerra combattendo al fronte. Dopo molti anni, nel 1941 riuscì ad essere promosso colonnello e grazie alle sue doti di stratega mostrate in alcune esercitazioni ottenne il grado di Generale di brigata.

Se l’inizio della sua carriera militare può essere considerato poco brillante, si può dire che negli anni successivi riuscì ad avere un successo professionale senza precedenti. Infatti dopo aver comandato l’Operazione Torch, ebbe anche l’onore di partecipare alla conferenza di Casablanca. Infine per tutto l’impegno profuso nelle forze armate e i meriti accumulati durante gli anni di carriera, il presidente degli Stati Uniti d’America Roosevelt gli conferì il ruolo di comandante supremo di tutte le forze armate durante lo sbarco in Normandia, che in quel periodo venne chiamato Operazione Overlord. Nonostante il presidente stesso diede prova di grande fiducia a Eisenhower, egli non era per niente tranquillo durante il periodo in cui ricoprì questa carica. Lo sbarco in Normandia, meglio conosciuto come D-Day, era una delle operazioni militari più importanti di quel periodo storico, e questo causava al generale notevoli preoccupazioni, tanto da fargli scrivere un comunicato in caso di fallimento. Le sue preoccupazioni erano dovute anche dal fatto che in quel periodo sullo stretto della Manica vi era un tempo molto instabile, e bastava avere le condizioni meteo avverse per impedire la riuscita dello sbarco. Nonostante tutto il 6 giugno 1944 diede l’ordine di effettuare lo sbarco. Le sue capacità tattiche vennero messe alla prova anche in Europa durante l’avanzata dell’esercito alleato verso la Germania nazzista durante diverse operazioni. In una di queste si ebbe la certezza che un commando dell’esercito nazzista volesse antentare alla vita del generale, così da eliminare il capo dell’esercito che stava mettendo a dura prova la Germania.

Dopo il successo avuto nell’Operazione Overlord e l’impegno sui campi di battaglia in Europa riuscì a essere premiato con la medaglia denominata General of the Army. Ma non solo, infatti grazie alle suo numerose competenze, agli onori acquisiti durante gli anni di carriera militari e alle sue vittore, il partito repubblicano degli Stati Uniti d’America lo ritennero degno di essere candidato per le elezioni presidenziali. Durante il periodo in cui ricoprì la carica di presidente si dimostrò particolarmente equilibrata, arrivando a firmare la pace con il nord Corea. Da citare è senz’altro la posizione che prese per quanto riguarda la bomba atomica sganciata sul Giappone. Infatti nutriva diversi dubbi sull’utilizzo di questa terribile arma, tanto da arrivare a comunicarli al segretario della guerra in carica in quel periodo. Affermava che non vi era necessità di utilizzare quel tipo di armamento dato che il nemico era già stato sconfitto e inoltre avrebbero scosso moltissimo l’opinione pubblica. Dopo molti anni di carriera completò anche il suo mandato da presidente. È degno di nota il discorso di addio alla carica di presidente, dove per l’ennesima volta, espresse il suo dubbio riguardo le industrie belliche, che guadagnavano moltissimo durante la guerra , e sull’utilizzo delle armi. Dwight David Eisenhower cessò di vivere nel 1969, il 28 marzo a Washigton.

Dwight Eisenhower, 34° presidente USA: biografia e curiosità