Donne al top: ce ne sono poche ma buone

Anche se la maggior parte dei leader è di sesso maschile, tra le 20 organizzazioni non governative più grandi al mondo la metà è guidata da donne

La giornata contro la violenza sulle donne è appena passata e la parola è già tornata agli uomini. Sono di sesso maschile la maggior parte dei leader che appaiono ogni giorni sui nostri schermi e che prendono decisioni globali che avvertiremo sulla nostra pelle.

Degli otto Paesi più industrializzati (G8) solo uno – la Germania – ha un capo di stato donna e tra le 20 società di business più grandi del mondo nessuna ha un amministratore delegato di sesso femminile. E non conta l’origine geografica: che siano banche d’affari cinesi (International commercial bank of China, numero 1) o catene di supermercati americani (Walmart, numero 17) condividono tutti una diffidenza atavica nei confronti delle donne.

E invece chi è capace di aiutare con efficienza le classi più disagiate sa che una guida femminile può essere molto produttiva. Tra le 20 organizzazioni non governative più grandi e potenti del mondo, la metà sono governate da donne.

Lo è la Wikimedia foundation, che gestisce tutto l’universo Wikipedia, è che è guidata da Lila Tretikov. Lo è Acumen, organizzazione americana impegnata a costruire organizzazioni finanziarie sostenibili che aiutino a migliorare le condizioni dei poveri. La sua presidente, Jacqueline Novograf, nel 2014 è riuscita a far partire investimenti per 88 milioni di dollari prevalentemente in Africa. Mentre Partners in health può contare su Joia Mukherjee per portare “i benefici della medicina moderna a chi ne ha più bisogno” e Ceres – che non ha niente a che fare con le birra, ma che invece mobilita il business per creare un’economia globale sostenibile – è capitanata da Mindy S.Lubber.

Tra le donne al vertice del sociale c’è anche Joanne Liu, che dal quartier generale di Medici Senza Frontiere sta lanciando una sfida alle forze armate americane.

Per saperne di più, vai su dominablog.com. Cecilia Tosi cura la rubrica Domina sul sito di Limes

cecilia-tosi120CECILIA TOSI
Esperta di politica internazionale, curatrice della rubrica Domina per Limes, Rivista italiana di geopolitica. Già caporedattrice del settimanale Left, collabora con numerose testate nazionali e internazionali. Qui potete leggere la sua rubrica su Limes

Donne al top: ce ne sono poche ma buone