Denzel Washington, attore: biografia e curiosità

Denzel Washington è un pluripremiato attore statunitense. Ripercorriamo la carriera del protagonista di Glory – Uomini di gloria, Malcom X, Philadelphia e Training Day

Denzel Hayes Washington nasce il 28 dicembre 1954 a Mount Vernon, New York. L’attore è, ora, considerato come uno dei più affascinanti ed interessanti personaggi pubblici del nostro tempo; ripercorriamo, quindi, insieme la sua vita e la sua lunga carriera. Denzel è figlio di un ministro pentecostale e di una commerciante e ha due fratelli. Il giovane attore sale per la prima volta sul palcoscenico intorno ai sette-otto anni, partecipando ad un talent show organizzato dal Boys & Girls Club cittadino: l’associazione gli regala un luogo sicuro per passare le sue giornate e lo tiene lontano dai guai. A 14 anni, Denzel è testimone della separazione dei suoi genitori; a seguito di questa rottura, il giovane e la sorella maggiore vengono inviati in collegio. Washington studia, poi, alla Fordham University di New York, ma inizialmente i risultati non sono affatto soddisfacenti. Questo lo porta a prendersi un periodo sabbatico per riflettere sul suo futuro. Dopo essersi allontanato per un po’ di tempo dal college, infatti, torna all’università con un nuovo interesse per la recitazione. Si laurea, quindi, in teatro e in giornalismo. Denzel, in seguito, vince una borsa di studio per frequentare l’American Conservatory Theater a San Francisco e inizia a lavorare con la compagnia Shakespeare in the Park. Denzel Washington fa il suo debutto cinematografico nella commedia “Il pollo si mangia con le mani” (1981).

Appare, poi, in una serie di produzioni off-Broadway e in alcuni film per la televisione prima di ottenere un grande successo di pubblico grazie al ruolo da protagonista nella serie televisiva intitolata “A cuore aperto” (1982-1988). L’attore afroamericano ottiene la prima nomination agli Oscar per il film “Grido di libertà” (1987) di Richard Attenborough, nel quale presta il volto al martire dell’apartheid Steve Biko e nel quale si racconta la vita reale del Sud Africa. In seguito Denzel Washington vince l’Oscar come miglior attore non protagonista per “Glory – Uomini di gloria” (1989); grazie alla sua interpretazione di un soldato di colore, ex schiavo, è il primo attore afroamericano a vincere la preziosa e ambita statuetta 26 anni dopo Sidney Poitier (Premio Oscar nel 1964 per “I gigli del campo”). Recita, poi, in “Jamaica Cop” e in “Dio salvi la regina”, dove si affronta un tema a lui molto caro, il razzismo. Nel corso degli anni, Denzel dimostra alla critica di sapersi calare perfettamente nei suoi personaggi, di riuscire a scomparire nel ruolo affidatogli e, grazie a questo talento naturale, di incantare il pubblico. Appare in importanti produzioni per tutti gli anni Novanta, quali “Mo’ Better Blues” (1990) e il biografico “Malcolm X” (1992), entrambi diretti dal regista Spike Lee. Grazie all’interpretazione dell’attivista che si batte per i diritti degli afroamericani, una performance memorabile, l’attore viene candidato all’Oscar.

Altri progetti di questo periodo includono il thriller “Il rapporto Pelican” (1993), la commedia “Molto rumore per nulla” (1993), il film drammatico “Philadelphia” (1993) che ha per tema l’AIDS e che lo vede recitare al fianco di Tom Hanks, il thriller “Allarme rosso” (1995) e “Il coraggio della verità” (1996) con la fidanzatina d’America Meg Ryan. Nel 1998 torna a lavorare con Spike Lee nell’opera “He Got Game”. Nel 1999 Denzel Washington recita in “Hurricane – Il grido dell’innocenza“, film sul pugile Rubin Carter: grazie a questo ruolo riceve un Golden Globe come miglior attore, un Orso d’argento a Berlino e un’altra nomination agli Academy Awards. Lo stesso anno lavora con Whitney Houston nel lungometraggio “Uno sguardo dal cielo”. Nel 2000 appare in “Il sapore della vittoria – Uniti si vince” del regista Boaz Yakin. Nel 2001 Washington vince il suo secondo Oscar con il thriller “Training Day“. L’anno seguente dirige il suo primo film, il dramma “Antwone Fisher”, nel quale impersona anche il dottor Jerome Davenport. Seguono i thriller “Man on Fire” (2004), “The Manchurian Candidate” di Jonathan Demme (2004) e “Inside Man” di Spike Lee (2006), che vede come co-protagonisti Jodie Foster e Clive Owen. Denzel recita, poi, in “Déjà vu – Corsa contro il tempo” (2006) di Tony Scott e in “American Gangster” (2007), al fianco di Russell Crowe. Nel 2007 torna dietro la macchina da presa con lo storico biografico “The Great Debaters – Il potere della parola” su Melvin B. Tolson.

Due anni dopo lavora con John Travolta in “Pelham 123 – Ostaggi in metropolitana”, mentre nel 2010 si cimenta con il ruolo di un guerriero cieco nel racconto futuristico “Codice Genesi”, per la regia di Tony Scott. Negli anni più recenti, Denzel Washington continua ad esplorare una serie di caratteri e ottiene vari riconoscimenti, sia dalla critica che dal botteghino. Nel 2010 vince un Tony Award per il suo lavoro in “Fences”, la rimessa in scena del dramma di August Wilson, mentre nel 2012 ottiene un cachet da 20 milioni di dollari per il thriller “Safe House“, in cui interpreta un agente della CIA; il film incassa più di 200 milioni di dollari in tutto il mondo. Denzel appare, poi, nel dramma “Flight” (2012), guadagnando la sesta nomination all’Oscar per la sua performance in qualità di pilota con problemi di abuso di sostanze. Collabora, in seguito, con Mark Wahlberg per il film d’azione “Cani sciolti” (2013) e recita nel thriller “The Equalizer – Il vendicatore” (2014). Nei primi mesi del 2016, Washington riceve il Cecil B. DeMille Award dalla Hollywood Foreign Press Association. Lo stesso anno appare nel western “I magnifici 7” e dirige l’adattamento cinematografico “Barriere”. Per quanto attiene alla sua vita privata, Denzel Washington è sposato con l’attrice Pauletta Pearson dal 1983. La coppia ha quattro figli: John David, giocatore di football professionista, Katia e i gemelli Olivia e Malcolm.

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