Come spiegare il terrorismo ai bambini dopo i recenti attentati

Terrorismo: come spiegare ai bambini, senza spaventarli, gli attentati sempre più frequenti di cui ogni giorno sentono parlare in televisione, per le strade, e di cui si parla a scuola

Spiegare il terrorismo ai bambini senza spaventarli più del dovuto è indubbiamente un compito arduo. Tuttavia, quando in televisione e su internet non si sente quasi parlare d’altro, è impossibile nascondere loro queste tragedie. Inoltre i passatempi dei bambini non sono gli stessi di una volta, gran parte di essi inizia ad utilizzare internet già in tenera età. In più, non è impossibile che un terribile evento, come l’attentato di Bruxelles, venga trattato anche a scuola.

Quando un genitore viene a sapere che il proprio figlio è già a conoscenza della realtà dell’Isis e del terrorismo, può rimanere sconvolto. Questo perché il terrore di tali minacce è spesso ingestibile anche per un adulto, dunque è difficile immaginare cosa possa passare nella testa dei bambini.
Evitare di parlargliene è la cosa più sbagliata che si possa fare. Secondo gli psicologi bisogna infatti concentrarsi sui comportamenti del bambino e, in base all’età, trovare le parole giuste.

Fino ai 6 anni i bambini sono molto suggestionabili dallo stato d’animo dei genitori, quindi è necessario rassicurare i propri figli. Devono potersi sentire al sicuro, perché è molto facile che arrivino a pensare che una cosa simile possa accadere anche a loro. È meglio quindi aspettare che siano i bambini a porre le domande, ed esporgli il problema con calma, cercando di fargli concepire il terrorismo come uno dei tanti rischi possibili.
Dai 9 anni il bambino invece è in grado di capire, quindi i genitori possono prendere l’iniziativa e fare un discorso più serio; ad esempio, si può sottolineare come questi fatti tocchino la libertà di pensiero.

Altro fattore che non si deve temere di spiegare ad un bambino, è che, nonostante molte vite siano state recise, gli ideali di queste persone non moriranno mai. È sbagliato lasciarlo crescere col terrore di credere nei propri valori. Le persone morte sono innocenti, e se potessero esprimersi non chiederebbero che la pace. Parlando ai bambini del terrorismo dell’Isis si dovrà inevitabilmente citare l’Islam. È quindi importantissimo che sappiano che questa non è una guerra di religione: devono capire che gli altri islamici condannano l’Isis, tutti questi attentati, e sono con l’Occidente contro il regime del terrore.

Come spiegare il terrorismo ai bambini dopo i recenti attentati