Che fine ha fatto Randy Orton

Ripercorriamo la carriera di Randy Orton, una delle più amate star dell'universo WWE, la federazione professionistica di wrestling più celebre degli Stati Uniti

Randy Orton è stato uno dei wrestler più popolari degli ultimi quindici anni ed uno dei più amati dal pubblico della WWE non solo negli Stati Uniti, ma anche nel resto del mondo. Figlio di Bob Orton, leggenda dello sport intrattenimento e popolare wrestler[/iol_link] negli anni ’80, il giovane Randy ha da subito seguito le orme paterne entrando nel grande business del wrestling all’età di vent’anni.

Randy Orton muove i suoi primi passi nel mondo del wrestling professionistico sotto l’egida della superstar Triple H e dell’Evolution, sua celebre stable. Dopo essersi fatto spazio sconfiggendo diverse leggende del roster di Raw (da qui il soprannome di Legend Killer), Randy conquista il suo primo titolo WWE strappando la cintura di campione Intercontinentale a Rob Van Dam. Il regno di Orton durerà per sette mesi, quando sarà Edge a conquistare il titolo.

In quel periodo di tempo Orton conquista una fama sempre maggiore, al punto che ai piani alti decidono di concedergli una chance per il titolo dei pesi massimi: il wrestler di Saint Louis la coglie al volo e nel luglio del 2007 si laurea per la prima volta il World Heavyweight Champion, diventando così il più giovane campione della storia del wrestling, che in carriera conquisterà altre tre volte.
Orton ha intrattenuto una relazione, sia sul ring che nella vita privata, con la superstar Stacy Keibler[/iol_link], anche lei famosa wrestler americana.

Insieme a Edge, darà vita all’alleanza Rated-Rko, con cui conquisterà il titolo di coppia prima di riprendere il percorso in solitaria. In totale in carriera Randy Orton ha vinto per otto volte il titolo di campione WWE, il massimo traguardo raggiungibile per un wrestler. Negli anni la popolarità di Orton ha sempre raggiunto grandi picchi, anche ora che si trova momentaneamente fermo ai box per un infortunio alla spalla sinistra. Questa articolazione lo ha sempre tormentato fin dagli inizi di carriera e lo ha spesso costretto a lunghi periodi di pausa dall’attività sportiva. Orton è stato anche scritturato per tre pellicole cinematografiche dal 2011 al 2015: si tratta di That’s What I Am, Ancora 12 Rounds e The Condemned 2.

Che fine ha fatto Randy Orton