Alessandro Baricco, scrittore: biografia e curiosità

Alessandro Baricco è il vincitore del premio Viareggio, nonché una personalità che si è impegnata in diversi campi. Scopriamo insieme perché è diventato popolare

Nato a Torino il 25 gennaio del 1958, Alessandro Baricco si è impegnato in diversi campi, tra cui la letteratura (egli è, difatti, primariamente uno scrittore), musica (nei panni del critico musicale), in televisione (Baricco è anche stato un conduttore), ha scritto diversi saggi e sceneggiature per la cinematografia italiana moderna. Dopo aver finito le scuole medie si è iscritto al liceo Alfieri, terminato con ottimi risultati. La laurea risale agli anni posteriori il liceo: l’autore si è laureato insieme a Gianni Vattimo. Già durante gli studi universitari Alessandro inizia a scrivere diversi saggi sulla musica, in particolare su quella classica. L’amore per quest’ultima gli è stata trasmessa da suoi genitori. Inoltre Alessandro riflette spesso sul legame tra la musica e l’epoca moderna. Come critico musicale scrive per La Repubblica e ha delle sue colonne su La Stampa. Successivamente ha una sua rubrica anche sulla Rai Radio Tre, chiamata Rai Radio Suite. I suoi esordi nel campo della letteratura arrivano unicamente negli anni ’90, quando pubblica i Castelli di rabbia.

Il libro ha grande successo del pubblico, meno della critica. Ciononostante Alessandro non demorde e scrive l’Oceano di mare, un libro molto calmo e intellettuale. Negli stessi anni partecipa, come ideatore, a diverse trasmissioni della Rai. Nel 1994 scrive e pubblica Novecento, un libro di sceneggiatura che Gabriele Vacis mette in mostra. Successivamente le vicende del film saranno sviluppate anche da Giuseppe Tornatore. Quest’ultimo, però, cambierà il titolo in uno considerato più appetibile per il pubblico: “La leggenda del pianista sull’oceano”. Nel 1995 Alessandro, insieme ai suoi amici, fonda la cosiddetta Scuola Holden. Si tratta di un posto in cui si studiano e si mettono in pratica le tecniche narrative. Successivamente la scuola prende i connotati di una scuola letteraria, altresì erroneamente vista come un club letterario. Nel 1996 e nel 1997 Barrico pubblica le raccolte dei suoi articoli di giornale. Negli stessi anni scrive anche due libri: Seta e City. Come sceneggiatore s’impegna a produrre Davida Roa, un’opera teatrale che sarà diretta da Luca Ronconi. Successivamente, Gabriele Vacis gli aiuta a creare Totem.

Questo testo sarà tutto incentrato sull’amore verso la letteratura e sul motivo per cui i libri aiutano le persone a diventare migliori. Ne segue un piccolo periodo di pausa che termina nel 2002, quando Baricco pubblica Senza sangue. Dopo arriva la volta di Next, un saggio incentrato sui processi di globalizzazione. Quindi dalla piuma dello scrittore esce la Partita spagnola, una sceneggiatura scritta per la prima volta nel 1987 e incentrata su Farinelli, un cantante lirico dalle alte doti canore. Nel 2004 Alessandro Baricco pubblica Omero, una traduzione dell’Iliade da cui lo scrittore torinese trae spunti per svilupparne la trama teatrale. Negli anni successivi vengono creati anche altri libri, tra cui Questa storia, un romanzo pubblico con la casa editrice Fandango (quando il personaggio in questo era legato all’editrice Rizzoli). Successivamente al mondo esce il libro I barbari, che viene descritto come un romanzo e un saggio al contempo. Il libro mira a descrivere la mutazione della società e la postmodernità stessa.

Il suo romanzo Seta, intanto, viene trasposto cinematograficamente grazie all’impegno di François Girard, un regista di origine canadese. Il suo esordio alla regia di un film è datato 2008, quando Alessandro Baricco dirige “Lezione ventuno”. Il soggetto della pellicola è stato scritto dallo stesso Baricco ed è basato una storia inedita scritta anni prima. Il film riflette sul personaggio di Beethoven e in particolare sulla sua nona sinfonia. Da qui è legato al tema della vecchiaia, a cosa possano fare gli uomini per accettarla. Il suo debutto è stato criticato duramente da diversi critici, tanto da essere definito come fallimentare. Dopo questa prima prova Baricco ha provato altre volte a realizzare un lungometraggio, senza mai riuscirci. Dal 2011 a cadenza settimanale scrive per La Repubblica delle brevi recensioni di libri letti. Nel 2011 è uscito il libo Mr Gwin, mentre nel 2012il mondo ha potuto ammirare tre volte l’alba, un’opera legata a quella precedente. Il penultimo lavoro letterario è, invece, Smith&Wessons.

Si tratta di un’opera teatrale divisa in due atti. Infine, nel 2015 Baricco pubblica il testo “La Sposa giovane”. La trama di questo libro è ambientata agli albori del XX secolo. Molti dei libri di Alessandro Baricco sono stati spesso duramente criticati da vari esponenti della critica letteraria italiana. Definito uno scrittore popolare e alla moda, l’autore torinese ha dovuto fronteggiare duri attacchi da parte di personaggi come Giulio Ferroni. Secondo altre menti celebri, Baricco si sarebbe appropriato di alcune dichiarazioni rilasciate da Walter Benjamin senza citare l’autore e utilizzando le dichiarazioni come sue proprie. Per questo, seppur amato dal pubblico, è malvisto negli ambienti critici.

Alessandro Baricco, scrittore: biografia e curiosità