Agli inglesi piacciono le donne (al potere)

In Gran Bretagna la politica si tinge di rosa

Le elezioni in Gran Bretagna hanno visto il trionfo di un uomo, David Cameron, ma hanno anche portato al potere uno stuolo di donne. La vittoria dei conservatori è stata così ampia, che gli sconfitti si sono dovuti dimettere e lasciare la loro poltrona all’altro sesso. Cameron, infatti, non solo ha battuto i laburisti, ma potrà formare il governo senza l’alleato degli ultimi quattro anni, il liberaldemocratico Nick Clegg. Clegg, dunque, ha lasciato il suo posto al vertice dei LibDem e altrettanto ha fatto Ed Milliband con il Partito Laburista e Nigel Farage, guida dell’euroscettico Ukip. Tuttu e tre hanno ceduto il posto a una leader donna. Leader decise a rivoluzionare non soltanto l’opposizione, ma anche la società.

Nell’evoluta Gran Bretagna infatti, c’è ancora un gap importante tra salari femminili e maschili, per non parlare delle differenze di genere nei ruoli di vertice. Nel governo stesso, Cameron è riuscito a nominare solo 9 donne su 27, raggiungendo per un pelo il terzo che aveva promesso. Le leader dell’opposizione, dunque, possono cavalcare l’insoddisfazione dell’elettorato femminile, che non sarà determinante solo alle prossime elezioni legislative, ma anche in un appuntamento molto più vicino: il referendum sulla Ue.

Il popolo inglese, infatti, è chiamato a decidere sulla permanenza nell’Unione Europea del proprio Paese. Per arginare l’avanzata degli euroscettici, il conservatore Cameron ha fatto sua la battaglia per una maggiore indipendenza da Bruxelles e ha promesso che il referendum si terrà il prima possibile, sicuramente entro il 2017. Nel frattempo, spera di trovare un accordo all’interno del suo stesso partito per stilare un pacchetto di riforme che rendano la Gran Bretagna ancor più autonoma e “speciale” di quanto lo sia oggi. E a capo del Gabinetto politico che disegnerà il percorso verso il referendum ci sarà un altro uomo, Boris Johnson, attualmente sindaco di Londra.

Johnson ha dichiarato di essere pronto a sostenere l’uscita dall’Europa se a Bruxelles non accetteranno le condizioni di Cameron. Ma anche lui dovrà vedersela con l’opposizione femminile. Nel suo caso, saranno le elettrici che potrebbero frenarlo. Secondo i sondaggisti, infatti, le donne sono più inclini degli uomini a votare No e conservare il posto della Gran Bretagna nella Ue.

Per saperne di più, vai su dominablog.com. Cecilia Tosi cura la rubrica Domina sul sito di Limes
cecilia-tosi120CECILIA TOSI
Esperta di politica internazionale, curatrice della rubrica Domina per Limes, Rivista italiana di geopolitica. Già caporedattrice del settimanale Left, collabora con numerose testate nazionali e internazionali. Qui potete leggere la sua rubrica su Limes

Agli inglesi piacciono le donne (al potere)