Corvaglia: un cioccolatino può salvarti dal cancro

Madrina AIRC delle iniziative "Donne coi fiocchi" e dei "Cioccolatini della ricerca", Maddalena Corvaglia ci racconta come è possibile rendere sempre più curabili i tumori femminili

La ricerca contro il cancro ha raggiunto traguardi straordinari. Negli ultimi 20 anni il tasso di mortalità è diminuito del 18% negli uomini e del 10% nelle donne. Oggi in Italia sono circa 3 milioni le persone che convivono con una precedente diagnosi di tumore: oltre il 5% della popolazione.

Per questo l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro – AIRC (ecco l’intervista al direttore scientifico di AIRC) sostiene con continuità il lavoro dei ricercatori con diverse campagne. Come “Donne coi fiocchi”, l’iniziativa voluta da AIRC e Nuvenia, che ha lo scopo di promuovere la ricerca sui tumori femminili per renderli così sempre più curabili. Testimone d’eccezione è Maddalena Corvaglia, ambasciatrice AIRC come Antonella Clerici, che scende in campo anche sabato 7 novembre per “I Cioccolatini della Ricerca”, uno degli appuntamenti dei “Giorni della Ricerca” dal 2 all’8 novembre (GUARDA LE IMMAGINI).

Maddalena Corvaglia ha raccontato in un’intervista a DiLei in cosa consista il suo ruolo e ha dato alcuni preziosi consigli per condurre una vita sana.

Come è iniziata la tua collaborazione con l’AIRC, Associazione italiana per la Ricerca sul Cancro?
Collaboro con AIRC ormai da un paio d’anni. Quello del cancro è un problema che tocca quotidianamente la vita di moltissime persone, anch’io ho vissuto la malattia in famiglia e so bene come questo evento possa cambiare tutto. Finché certe situazioni non ti toccano pensi che non ti debba mai capitare… solo quando le vivi da vicino capisci che è necessario sostenere il lavoro dei ricercatori per sconfiggere questo male”.

Sei madrina d’eccezione dell’iniziativa “Donne coi fiocchi” voluta da Nuvenia e AIRC per sostenere la lotta contro i tumori femminili: che cosa possiamo fare noi donne concretamente per la prevenzione?
Mi è piaciuta subito l’idea di scendere in campo al fianco delle giovani ricercatrici. Inoltre la campagna mira a sensibilizzare tutte le donne sull’importanza della prevenzione. Credo che tutte noi donne possiamo fare la nostra parte per sconfiggere il tumore al seno, credo sia fondamentale sottoporsi puntualmente agli esami e agli screening consigliati.

“I Cioccolatini della Ricerca”, in cosa consiste questa iniziativa e cosa significa esserne madrina?
Si tratta del terzo appuntamento di piazza dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro. Sabato 7 i volontari AIRC saranno in tantissime città italiane per distribuire, a fronte di una donazione di 10 euro, una confezione di cioccolatini insieme alla Guida con informazioni utili sulla prevenzione, la diagnosi e la cura del cancro.

Il cioccolato, se fondente, è stato inserito tra i cibi potenzialmente protettivi contro i tumori, ne sei golosa?
Da vera golosa devo ammettere che il cioccolato è una delle mie passioni. Scoprire poi che oltre ad essere buono fa anche bene alla salute è stata una vera sorpresa. Per questo, sabato, invito tutti a cercare nelle vostre città “I cioccolatini della Ricerca di AIRC” che sono buoni, fanno bene e soprattutto sostengono il lavoro di tantissimi ricercatori impegnati a rendere il cancro sempre più curabile. Per sapere dove trovarli, andate sul sito airc.it oppure chiamate il numero 840 001 001.

Sei è un’appassionata di pole dance e di fitness, quanto lo sport e la corretta alimentazione possono aiutare ad avere una vita sana?
Purtroppo non c’è un ricetta seguendo la quale si diventa immuni da questo tipo di malattie, però credo che appunto un’alimentazione equilibrata e molta attività fisica ci aiutino a stare meglio e a prevenire tanti mali.

In quanto personaggio pubblico, tsi sente investita di una particolare responsabilità nella sensibilizzazione delle donne verso la lotta al tumore?
Il mio è un lavoro come tanti che però, a differenza di altri mi da’ notorietà. Usare questa notorietà e cavalcare l’affetto che tante persone provano nei miei confronti, per sensibilizzare più gente possibile alla lotta contro il cancro, è per me motivo di grande orgoglio.

Sei mamma di una bimba, Jamie. Quanto è importante l’educazione fin da piccoli per assumere un corretto stile di vita?
Io sono una mamma molto rigida perché penso che sì, ogni bambino ha il proprio carattere, ma entro i cinque anni una corretta educazione data da parte dei genitori formerà il bambino per tutta la vita.Quindi sono molto attenta a rispettare gli orari del sonno. Cerco di non far mangiare a Jamie troppe schifezze (cibo spazzatura), ma cerco di non essere neanche troppo proibitiva perché si sa, il frutto proibito attira sempre.

Che cosa una donna non dovrebbe mai trascurare nella sua vita per avere cura di sé?
In genere una donna non dovrebbe mai trascurare se stessa. Né per lavoro, né per amore, né quando si diventa mamme. Una donna deve piacersi, coccolarsi, non solo sacrificarsi.
Quindi, non so… Ogni tanto ritagliarsi una giornata per qualche massaggio, un po’ di lettura, una cena tra amiche… Non guasta mai.

Corvaglia: un cioccolatino può salvarti dal cancro