Alzati e cucina: ricette per il mal d’amore

Alzati e cucina, da blog a libro. Storie di chi ha curato le proprie pene di cuore tra pentole e fornelli. Perché la cucina è l’unica medicina naturale per il mal d’amore

alzati-e-cucina1217“La cucina, medicina naturale per il mal d’amore”.

Lo hanno sperimentato, quasi per caso, Luciana e Francesca, due amiche giornaliste. Si occupavano di Cinema ma da quel giorno hanno deciso di trasportare la loro esperienza e passione in un blog, Alzati e Cucina- ricette per il mal d’amore che raccogliesse tutte le storie di chi aveva curato le proprie pene di cuore tra pentole e fornelli.

Il blog nasce nel 2013 e diventa un luogo virtuale in cui è possibile trasformare brutti ricordi in belle ricette. Dove “l’amarezza per un amore finito incontra la dolcezza di un piatto preparato con cura e passione”.

Ed ecco allora la spaghettata catartica di Roberta, la vendetta di Gianni per il tradimento subito col suo migliore amico, a suon di biscotti salati. Marina che si consola con la quiche di verdure. E il pan d’arancia speziato che ha ristabilito l’amicizia tra Marzia e Stefania.

Visto il successo del blog, nel 2016 Luciana e Francesca pubblicano anche un libro, per raccogliere tutto quello che non è stato possibile scrivere per esigenze di spazio nel blog.

Il libro di Alzati e cucina è una raccolta di piccole e grandi disavventure amorose, catalogate per emozione – Rabbia, Delusione, Gelosia e Insofferenza – dedicata ai cuori infranti che hanno voglia di sdrammatizzare le catastrofi di coppia e prendere l’amore per i fornelli. In una parola, di voltare pagina. Perché il cibo, cucinato davvero con il cuore, è una “medicina” efficace e senza alcuna controindicazione.

1. Da cosa è nata l’idea del blog? Perché la cucina, voi che lavoravate entrambe nel Cinema?
Il blog è nato quasi per gioco. Abbiamo consolato un’amica con un dolcetto e chiacchierando tra noi ci siamo accorte che quel momento triste era passato grazie a quel piccolo gesto di affetto che l’ha fatta sentire coccolata e amata. La cucina è una delle nostre più grandi passioni, esattamente come il cinema.

2. Quale storia vi ha colpito di più e perché?
F: Ce ne sono tantissime. Io dico la storia della ragazza che ha mollato il suo fidanzato perché controllava ossessivamente se era ingrassata. Avrei fatto esattamente la stessa cosa.
L: La storia della celeberrima zuppa di verdure e funghi in barattolo della suocera che ops!, si infrange sul pavimento in mille pezzi portandosi dietro i pezzi di un amore che non era vero amore. I tentativi della ragazza di camuffare la zuppa surgelata per evitare la crisi sono davvero encomiabili.

3. Avete anche voi una ricetta che vi ha salvate?
F: Salvata, no, ma i tortellini con la panna mi hanno aiutata in una giornata decisamente triste. E poi sempre e solo patatine.
L: Salvata no, ma aiutata a cominciare una lenta risalita sì. Il pollo coi peperoni è un piatto infallibile in certi momenti, anche se gli gnocchi di patate al ragù non hanno eguali.

4. Sono più le donne o gli uomini a consolarsi tra pentole e fornelli?
Non c’è grossa differenza a livello numerico. A livello qualitativo, l’uomo tende forse a essere più “casinaro” e a cucinare qualcosa “con tutto dentro” alla rinfusa. Le donne sono decisamente più attente, precise e scrupolose nei dettagli e nella scelta degli ingredienti.

5. Secondo voi con quale ricetta si consolerà Brad Pitt ora?
Un triplo cheeseburger con bacon, patatine fritte e onion rings. E una pinta di Guinness. E un milkshake al marshmallow!

Alzati e cucina: ricette per il mal d’amore