Il burro va conservato in frigorifero? Sì, ma non sempre

Siamo sicuri che il burro vada conservato in frigorifero? La risposta più comune è sì, ma in realtà lo si può tenere anche fuori.

Fuori dal frigorifero si scioglie, dentro diventa troppo duro per essere spalmato, come conservare dunque il burro in modo che non irrancidisca e al tempo stesso sia spalmabile? Potrà sembrare strano, ma il burro si può anche tenere fuori dal frigo.

Come e quando conservare il burro fuori frigo
Lasciare un intero panetto fuori dal frigorifero è una scelta azzardata, ma calcolare indicativamente il  fabbisogno giornaliero e tenerne il necessario a temperatura ambiente (ovviamente non in piena estate, vicino a fonti di calore o quando si superano i 25 gradi) in un contenitore opaco, avvolto nella pellicola, può essere un’ottima idea per avere del burro della giusta consistenza sempre a disposizione, senza che vada a male. Se non lo si vuole lasciare fuori frigo tutto il giorno, un’ottima soluzione è quella di tenere il panetto di burro in frigorifero di notte e levarlo da lì come prima cosa appena svegli se lo si intende utilizzare nel corso della giornata, oppure se lo si spalma al mattino sul pane, tenerlo in frigo di giorno e toglierlo dal frigo la sera prima di coricarsi in modo che sia morbido la mattina successiva. Non temete, essendo costituito in gran parte da grasso, è difficile che sul burro, lasciato a temperatura ambiente, possano proliferare dei batteri, che invece si nutrono di proteine e zuccheri.

Non tutto il burro è uguale
Un’utile considerazione da fare è che il burro non è tutto uguale: quello salato si conserva più a lungo visto che il sale è un conservante naturale, mentre quello chiarificato, ottenuto togliendo acqua e proteine del latte e lasciando solo la parte grassa del burro, resiste ancora più a lungo. Queste tipologie di prodotto possono dunque stare anche diverse settimane fuori frigo.

Il burro va conservato in frigorifero? Sì, ma non sempre