Insalate sottovuoto: sono comode ma fanno realmente bene?

Acquistate regolarmente insalate sottovuoto al supermercato? Allora è bene che sappiate che potrebbero non essere salutari quanto credete.

Pratiche e pronte da mangiare, le insalate sottovuoto sono davvero comode, ma vi siete mai chiesti se facciano anche bene? Ecco quel che c’è da sapere su questo prodotto.

Alcune insalate in busta potrebbero essere alterate
L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta ha condotto un’interessante analisi sulle insalate confezionate in busta evidenziando che il 5,2% dei prodotti analizzati risultava alterato. I ricercatori hanno fatto un’analisi microbiologica per individuare i più importanti batteri patogeni sia sull’insalata appena raccolta sia su quella imbustata e pronta per la vendita. Il prodotto quindi è stato controllato all’origine e poi di nuovo al momento in cui era pronto per arrivare sul mercato. Le insalate sottovuoto sono state sottoposte a un’ulteriore ispezione dove sono state controllate singolarmente tutte le foglie per essere certi che fossero in perfetto stato e non contenessero terra, sabbia, sassolini o altri residui indesiderati. Fortunatamente solo otto campioni non sono risultati conformi alla luce di questa seconda verifica. Resta il fatto che all’interno della busta dell’insalata possono esserci microrganismi di varia natura e quindi il prodotto andrebbe ulteriormente lavato e comunque consumato in tempi rapidi, anche prima della data di scadenza riportata. Le insalate più a rischio sono quelle a foglia tagliata.

Insalate in busta più deperibili di quel che si pensa
Va anche detto che le insalate sottovuoto sono estremamente delicate e deperibili per cui attenzione a non far passare troppo tempo dal momento dell’acquisto a quello in cui le mettete in frigorifero: interrompere la catena del freddo è rischioso. Ricordatevi poi che andrebbero consumate prima possibile dopo l’acquisto e comunque non oltre una settimana da quando le si compra. Se la confezione è aperta l’insalata va consumata nel giro di 24 ore altrimenti cambiano le caratteristiche organolettiche del prodotto e aumenta il rischio di proliferazione batterica. Un altro aspetto da tenere in considerazione è il fatto che gli ortaggi iniziano a perdere vitamine e sostanze nutritive dal momento in cui vengono colti in poi, il processo di perdita del valore nutrizionale è peraltro accelerato dal taglio delle foglie, per cui a maggior ragione vanno consumati prima possibile.

 

Insalate sottovuoto: sono comode ma fanno realmente bene?