I cibi che possiamo mangiare oltre la data di scadenza

Siete sicuri che i cibi scaduti sono tutti da buttare? In realtà ce ne sono alcuni che possono essere mangiati anche oltre la data di scadenza.

Avete scoperto che alcuni alimenti che avete in casa sono scaduti? Verificate se possono essere ancora consumati prima di buttarli, sprecare del cibo è davvero un peccato.

Da consumare entro o preferibilmente entro una certa scadenza?
Leggete con attenzione le etichette dei cibi scaduti che avete in casa: c’è una bella differenza tra “da consumare entro il”, formula in genere usata per gli alimenti freschi e fortemente deperibili, da “consumare preferibilmente entro”, che invece semplicemente indica solo un arco temporale entro il quale il prodotto perde alcune sue caratteristiche organolettiche, ma è ancora commestibile anche dopo la data di scadenza.

Alimenti buoni anche dopo la scadenza
Lo yogurt si può mangiare anche qualche giorno dopo la sua data di scadenza, avrà solo meno fermenti lattici vivi. Ovviamente non va mangiato se presenta alterazioni, una consistenza sospetta, delle muffe in superficie o se il vasetto si è gonfiato. Alla scadenza può essere peraltro usato per preparare una torta o un plumcake allo yogurt.

I cibi in scatola (pelati, legumi, tonno, ecc) possono essere consumati anche dopo un anno dalla scadenza, l’importante è che siano stati conservati in luoghi freschi e asciutti e che la confezione sia integra.

Il cioccolato si conserva fino a due anni dalla scadenza, avrà semplicemente un sapore meno intenso; se non vi convince potete sempre usarlo per farne dei dolci.

Pasta secca e riso si possono mangiare fino a un anno dalla scadenza, sempre che siano sono stati conservati in modo appropriato.

Gli alimenti liofilizzati, come il caffè solubile o le zuppe istantanee, sono buoni anche dopo un anno se le confezioni sono integre e chiuse ermeticamente.

Un discorso a parte meritano i formaggi visto che ce ne sono di diverse tipologie: quelli a stagionati e a pasta dura si possono consumare anche oltre scadenza; quelli freschi invece deperiscono in fretta, per cui vanno consumati entro la scadenza. Se sono appena scaduti usateli in cucina (in torte salate, sformati, pizze), ma solo se non hanno un sapore acido o amarognolo e se non presentano muffe in superficie..

Meglio consumare le uova entro la data di scadenza. Per capire quanto sono fresche immergetele in un bicchiere d’acqua, se resta sul fondo l’uovo è fresco, se invece galleggia è vecchio e va buttato. Non usate mai a crudo (per esempio in preparazioni come la maionese) uova che non siano freschissime. Se avete cotto troppe uova sode e non le avete consumate tutte, fatelo entro una settimana, conservandole in frigorifero.

Il latte a lunga conservazione (per intenderci quello che sulla confezione riporta la sigla UHT) può essere bevuto dopo la data di scadenza se non è inacidito; una volta aperto va consumato entro 3-4 giorni e conservato in frigorifero. A ridosso della scadenza, l’ideale è utilizzarlo per fare dei dolci. Discorso diverso va fatto per il latte fresco: in questo caso al massimo lo si può consumare il giorno dopo la data di scadenza, scaldandolo bene però, sempre che non si formino dei grumi o non si presenti con odori insoliti e consistenza strana. Il latte microfiltrato: si può consumare anche qualche giorno dopo la scadenza.

L’olio irrancidisce, per farlo durare a lungo conservatelo in un luogo fresco e buio, al riparo dai raggi solari. Attenzione anche alle conserve sott’olio, è vero che hanno lunghe scadenze, ma anche in quel caso l’olio potrebbe irrancidere. Una volta aperte meglio conservarle in frigo e consuare entro 2 settimane.

I biscotti e i crackers sono commestibili anche qualche mese dopo la scadenza, se conservati nelle loro confezioni, chiuse ermeticamente. Se hanno perso croccantezza , nel caso dei biscotti c’è la possibilità di usarli in cucina per preparare dolci, come cheesecake, crumble o mattonelle.

I sughi freschi cucinati in casa, come quelli confezionati una volta aperti, si conservano in frigorifero fino a 8-10 giorni. I sughi pronti e sigillati, ben conservati, possono superare la data di scadenza di 1-2 mesi. Basta verificare che colore, odore e sapore siano inalterati.

I surgelati, perfettamente congelati, sono buoni anche dopo un paio di mesi dalla scadenza.

Quanto alla carne, se macinata è meglio cuocerla entro 24 ore dall’acquisto, le bistecche entro 2 giorni, i tagli grossi per arrosto o bollito entro 3-4 giorni. Altrimenti meglio congelarla. I salumi possono essere consumati anche qualche giorno dopo la data di scadenza se confezionati, una volta aperta la confezione, non aspettate più di due giorni. Anche il pesce è molto deperibile: va consumato entro 1-2 giorni dall’acquisto.

Confetture e marmellate nel barattolo di vetro chiuso durano anni, una volta aperto il vasetto, conservatelo in frigo e consumatelo nel giro di 7-10 giorni, sempre che non si formino muffe, in quel caso è meglio buttare la marmellata. Discorso diverso invece per il miele che si conserva molto a lungo e al massimo col tempo potrebbe cristallizzare, ma resta commestibile.

Sale, zucchero, aceto, gomme da masticare, caramelle invece sono prodotti che non si deteriorano, al massimo possono avere un sapore stantio.

Quanto allo scatolame, essendo sterilizzato, non teme la data di scadenza, che può essere superata anche di qualche mese, sempre che la scatoletta non risulti danneggiata.

I cibi che possiamo mangiare oltre la data di scadenza