Funghi, una guida per cacciatori e golosi

Prataioli, chiodini o champignon, ma il re indiscusso resta il porcino. Come riconoscerli, raccoglierli e mangiarli

Ci siamo è stagione di funghi, il periodo che va da metà agosto a fine ottobre è il migliore per cominciare la caccia, e per la temperatura e per l’umidità.

Dopo le prime piogge, così dicono gli esperti, meglio uscire subito e fare delle belle passeggiate nei boschi per scovare porcini, prataioli, chiodini e gallinacci. Scegliete selve non troppo oscure, dove flltra sempre un po’ di luce e, non particolarmente in quota. Quindi, muniti di scarponcini e un comodo cestino non vi resta che aguzzare la vista, perché i pregiati frutti tendono a mimetizzarsi nella vegetazione.

Se c’è la luna calante uscire è l’ideale, infatti un vecchio detto recita: luna calante fungo crescente.

Sotto ogni albero c’è un tipo di fungo, in ogni prato, in ogni zolla, collina o pianura si trova il frutto preferito. Per i porcini e i finferli l’ideale è restare a mezza collina e guardare sotto cerri e querce, castagni e faggi. I più navigati consigliano di ispezionare anche le felci. Armatevi dunque –  prima a di inziare la ricerca – di un comodo bastone di legno, che oltre a farvi da appoggio nel camminare, vi servirà per spostare foglie e rami.

I finferli inoltre, crescono anche nelle aree ricche di muschio, ma è facile trovarne anche vicino alle piante di mirtillo. I chiodini sotto le conifere e i prataioli, oltre che nei prati, in tutti i luoghi ben concimati.

Occhio però a non far sciocchezze e nel dubbio, far controllare sempre quel che avete colto nei centri di controllo Asl della vostra città.

Ricordatevi che non si possono riempire i cestini con tutto quel che si trova, ci sono dei limiti sulla specie e sulle quantità. Meglio informarsi prima e attenersi alle norme che regolano la raccolta. Ogni luogo – regione o provincia – ha le sue regole che hanno come obiettivo principale di salvaguardare l’ecosistema.

Per i più pigri non resta che recarsi mestamente dall’ortolano di zona e dopo, lasciar spazio alla fantasia, per i pigrissimi invece, non rimane che cercare un ottimo ristorante di fiducia e godersela. Insomma: Funghi mon amour!

 

Funghi, una guida per cacciatori e golosi