Forno a microonde: come sceglierlo e utilizzarlo

Ecco come scegliere e utilizzare il forno a microonde, un valido alleato in cucina

Il forno a microonde ha dovuto faticare non poco per affermarsi in Italia. Sebbene il primo modello brevettato risalga al 1946 e negli Stati Uniti fosse presente nelle cucine statunitensi fin dagli anni 70, solo negli ultimi dieci anni ha registrato un vero boom di vendite tra le più tradizionali famiglie italiane. Complici la maggiore sicurezza degli apparecchi e il calo dei prezzi (un modello base, oggi, costa circa 50 euro), è riuscito a convincere anche i più scettici. Se il vantaggio più evidente del microonde sta nella sua rapidità, c’è da dire che anche a livello nutrizionale si rivela un prezioso alleato.

I vantaggi del forno a microonde

Il processo di riscaldamento avviene tramite un flusso di microonde che mette in movimento le molecole d’acqua (e in misura minore anche quelle di grassi e carboidrati) all’interno dei cibi, le quali, scontrandosi, generano calore. Gli alimenti si scaldano dunque a partire dall’interno (il contrario della cottura tradizionale), consentendo di risparmiare tempo, poiché non c’è bisogno che si riscaldino le pareti del forno e il contenitore. Con tempi più rapidi e temperature più basse c’è una minor perdita di sostanze nutritive e si evita che lo strato superficiale della preparazione subisca un processo di carbonizzazione o caramellizzazione, liberando sostanze che possono avere effetti tossici.

Sfatiamo, inoltre, il pregiudizio secondo il quale la struttura chimica dei cibi possa essere modificata dalle microonde. I cambiamenti a livello nutrizionale sono gli stessi dei più comuni metodi di cottura, ma con la cottura a microonde le vitamine idrosolubili (come la C e la B) subiscono meno danni, i grassi si ossidano in misura minore e, rispetto alla cottura in pentola, per esempio, si formano meno sostanze indesiderate. Lo strumento di cottura migliore dal punto di vista nutrizionale rimane la vaporiera, ma non c’è dubbio che, avendo l’esigenza di risparmiare sul tempo, il microonde si riveli un’ottima alternativa, ed è inoltre un metodo rapido per scongelare e riscaldare. A patto, però, di rispettare alcuni accorgimenti.

Come usare il forno a microonde

Con il forno a microonde è bene usare contenitori in vetro e ceramica. Si possono usare anche contenitori di plastica, purché sia riportato su di essi il simbolo che li rende idonei a tale metodo di cottura (vi si riporta anche la temperatura massima consentita). Da evitare nella maniera più assoluta i contenitori metallici: riflettono le onde e possono provocare scintille, oppure fondersi e mischiarsi con gli alimenti.

Attenzione anche quando introducete gli alimenti con guscio, scorza o buccia molto dura, come uova, patate, mele o salsicce, perché potrebbero esplodere: meglio evitare del tutto la cottura delle uova non sgusciate, mentre per gli altri alimenti, potete bucherellare la loro superficie con una forchetta. Per lo stesso motivo è sempre bene non usare contenitori chiusi. Evitate di riscaldare gli alimenti più del necessario e di accendere il forno quando è vuoto. Mantenetelo sempre pulito e verificate che non sia danneggiato. Mettendo in pratica questi piccoli accorgimenti, potrete usare il vostro microonde in tutta sicurezza.

Come scegliere il forno a microonde

Nel comprare un forno a microonde, dovete tenere presenti le vostre necessità e le funzioni che vi saranno utili. Se già avete un forno tradizionale e volete scongelare, riscaldare e cuocere pochi piatti, vi basterà un forno monofunzione; scegliete il multifunzione se invece avete poco spazio in cucina e volete usarlo per cucinare di tutto (ne esistono anche con funzioni di forno ventilato e per la cottura a vapore!).

Importante è anche la capacità: se siete single o in coppia vi basterà un modello più piccolo (fino a 23 litri), ma per una famiglia numerosa è meglio optare per una capacità più ampia. Inoltre, più l’elettrodomestico è potente (in termini di watt, ma quindi anche di consumi), più la cottura sarà veloce. Attenzione: la potenza è quasi sempre superiore di circa 800 watt rispetto a quella dichiarata sulla confezione!

Alcuni forni a microonde hanno la funzione di autopulizia. Si mette al loro interno un contenitore d’acqua che evaporando scioglie lo sporco così che sarà poi più facile rimuoverlo con una spugnetta. In ogni caso, il detergente migliore è una soluzione di acqua e aceto: meglio evitare i detersivi classici, di cui potrebbero rimanere tracce.

Forno a microonde: come sceglierlo e utilizzarlo