Dolci di Pasqua: che differenza c’è tra cassata e pastiera?

Oltre a colomba e uovo di cioccolato, la cassata e la pastiera sono dolci tipici del periodo pasquale, sapete cosa le differenzia e cosa le accomuna?

Sono due dei dolci tradizionali più famosi in assoluto e sono entrambi caratteristici della Pasqua, ma attenzione a non confondere cassata e pastiera, sono diverse e profondamente legate al territorio dove sono nate.

Pastiera, vanto napoletano
Dolce pasquale napoletano per eccellenza, è fatta con una base di pasta frolla farcita da un ricco composto ottenuto amalgamando tra loro diversi ingredienti, fra cui ricotta, zucchero, grano duro cotto, uova, acqua di fiori d’arancio, canditi, vaniglia e altri aromi. Superficialmente viene ricoperta con uno strato di pasta frolla con delle losanghe in evidenza. Una volta completata la cottura in forno, viene spolverata con dello zucchero a velo. Un dolce simile veniva preparato per festeggiare la primavera fin dall’antichità, ma è alle suore del monastero medievale di San Gregorio Armeno, che preparano questo dolce per celebrare la Pasqua, che si deve l’attuale ricetta. L’usanza vuole che la pastiera venga preparata in anticipo, generalmente entro il venerdì santo, in modo che abbia il tempo di riposare e sia ancor più buona a Pasqua.

Cassata siciliana, un dolce pieno di storia
La cassata siciliana è preparata con del pan di Spagna imbevuto nel liquore (spesso si usa il maraschino) e viene farcita con crema di ricotta (generalmente di pecora) a cui vengono amalgamati dei pezzetti di cioccolato, canditi e aromi. La superficie è ricoperta con una glassa di zucchero decorata con frutta candita. Esistono però parecchie varianti, nel palermitano fra gli ingredienti c’è ad esempio la pasta di mandorle o pasta reale, che non sempre si trova altrove. Questa prelibatezza è profondamente legato alla storia della regione in cui è nata e ha risentito delle contaminazioni dovute all’alternarsi delle diverse civiltà che hanno dominato l’isola. Non c’è da stupirsi dunque se è composta da tanti ingredienti differenti che si sono aggiunti alla ricetta originaria nel corso dei secoli. Gli arabi introdussero in Sicilia canna da zucchero, agrumi e mandorle. La pasta reale risale invece all’epoca normanna quando venne inventata nel Convento della Martorana. Agli spagnoli si deve l’aggiunta del cioccolato e del pan di Spagna, prima infatti veniva preparata con della pasta frolla. In epoca barocca si inserirono anche i canditi. Solo successivamente venne introdotta la glassa di zucchero come copertura superficiale e il dolce assunse le sembianze attuali.

E la cassata napoletana?
Ebbene sì, esiste anche la cassata napoletana, ma attenzione a non confonderla con quella siciliana. Innanzitutto la cassata napoletana viene preparata in Campania in occasione del Natale invece che della Pasqua, la ricotta impiegata è generalmente vaccina e non di pecora, inoltre la versione napoletana non viene ricoperta con pasta reale, ma con il naspro, una particolare glassa di zucchero fondente. Anche la presentazione è piuttosto diversa: quella siciliana è riccamente decorata, mentre quella napoletana è più semplice e si limita a qualche pezzetto di cioccolato e dei canditi.

Dolci di Pasqua: che differenza c’è tra cassata e pastiera?