Cosa cucinare per la festa del papà? Ecco i piatti tipici

Si avvicina la festa del papà, avete già pensato a cosa portare in tavola quel giorno per celebrarla al meglio? Ecco cosa suggerisce la tradizione.

Ogni festa può contare su una serie di piatti tipici che la rendono speciale anche a tavola. Sapete cosa vuole la tradizione per la festa del papà? Dagli sfinci ai frittelli di riso, ecco le preparazioni per il giorno di San Giuseppe.

Dolci bontà per i papà più golosi
Da Nord a Sud sono tanti i dolci tradizionali che vengono preparati in occasione della festa del papà. Fra di essi ci sono le raviole emiliane, dalla caratteristica forma a mezzaluna, fatte con pasta frolla e ripiene di confettura (soprattutto  quella di prugne) o di mostarda. In Toscana e in Lazio invece sono d’obbligo le frittelle o frittelli di riso, dove questo cereale dimostra di poter essere un fantastico ingrediente nei dolci. In Campania si preparano dei golosi biscottini fritti, spolverati con zucchero a velo, molto semplici e tipici del comune di Morcone, in provincia di Benevento.

Al Sud non è San Giuseppe senza zeppole e sfinci
Fra i dolci più tipici nel giorno di San Giuseppe nel Sud Italia (Campania, Calabria, Puglia e Abruzzo) ci sono le zeppole, che si presentano come dei pasticcini preparati con la pasta choux, la stessa pasta con cui si fanno i bignè. Hanno forma a ciambella, vengono fritte o cotte al forno, si farciscono con crema pasticcera, amarene e alla fine si servono cosparse di zucchero a velo. Simili ma di maggiore dimensione, sono tradizionali anche gli zeppoloni. La ricetta è in parte diversa contemplando fra gli ingredienti anche prodotti come patate e cannella che in quella delle zeppole invece non ci sono. In Sicilia invece sono tradizionali gli sfinci, altro dolce fritto. Hanno forma sferica e sono grandi all’incirca quanto un pugno chiuso. A rendere così speciali gli sfinci sono la farcitura con crema di ricotta. Vengono poi resi ancora più golosi con della scorza d’arancia candita come guarnizione.

Non solo dolci
Non solo dolci per il 19 marzo, la tradizione del Centro Sud Italia vuole che si porti in tavola anche la classica pasta e ceci, piatto di origini contadine. Ogni regione la interpreta a suo modo, ecco perché in Lazio si prepara lessando i ceci in acqua a cui è stato aggiunto del rosmarino e il piatto, generalmente fatto con spaghetti spezzati, pennette o maltagliati, viene condito con un saporito intingolo di acciughe, aglio e olio. In Abruzzo invece i ceci vengono bolliti in acqua aromatizzata con alloro, il piatto si condisce poi con una gustosa salsa al pomodoro. A Napoli si fa in genere con le lagane o con pasta di varietà mista. I ceci vengono cotti con olio, sale, pomodori a pezzi e uno spicchio d’aglio, dopo aver aggiunto la pasta, si condisce il tutto con prezzemolo e basilico.

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